ZENiA conquista Bruxelles: l’assistente virtuale di Genova al Parlamento europeo all’evento”Civic AI in the EU”
INNOVAZIONEIntelligenza ArtificialePAPRIMO PIANO 16 Giugno 2026 digitalvoice
L’esperienza del Comune di Genova nel campo dell’intelligenza artificiale approda al Parlamento europeo. A Bruxelles, nell’ambito dell’evento “Civic AI in the EU”, promosso da Eumans e dall’europarlamentare Brando Benifei, è stata presentata ZENiA, l’assistente virtuale sviluppata per il sito istituzionale dell’amministrazione comunale genovese.
Al centro del confronto, il ruolo che l’intelligenza artificiale può svolgere nel rafforzare la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali dell’Unione Europea e delle pubbliche amministrazioni, rendendo più semplice e immediato l’accesso ai servizi e alle informazioni.
Dal punto di vista operativo, ZENiA si basa su un’architettura multi-agentica che consente agli utenti non solo di consultare informazioni su uffici, procedimenti e servizi comunali, ma anche di svolgere operazioni pratiche come l’invio di segnalazioni, la richiesta di assistenza e la prenotazione di appuntamenti con gli sportelli competenti.
L’assistente è accessibile direttamente dalla homepage del sito del Comune di Genova tramite chat testuale e integra anche una funzione di riconoscimento vocale “speech-to-text”, che permette agli utenti di interagire a voce e ricevere risposte sia vocali sia scritte. Il servizio può essere utilizzato in forma anonima oppure tramite autenticazione con SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.
ZENiA non sostituisce il rapporto diretto con gli uffici comunali e non produce atti con valore ufficiale o legale, ma rappresenta uno strumento di supporto pensato per facilitare l’orientamento dei cittadini all’interno dei servizi dell’ente.
Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti legati alla privacy e alla sicurezza. La piattaforma non conserva dati personali identificativi, salvo nei casi in cui sia necessario gestire richieste di assistenza, prenotazioni o segnalazioni di disservizi attraverso il servizio SegnalaCi. Ogni sessione ha una durata massima di trenta minuti e consente fino a cinque richieste consecutive, al termine delle quali l’utente può avviare una nuova interazione.
Il progetto è finanziato attraverso i fondi europei del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 ed è realizzato su tecnologia Microsoft, utilizzando il modello OpenAI 4.1o. Il sistema è progettato per fornire risposte coerenti e affidabili attingendo esclusivamente ai contenuti presenti sul sito istituzionale del Comune di Genova.
La presentazione a Bruxelles rappresenta un importante riconoscimento per il percorso di innovazione digitale avviato dal Comune di Genova e conferma l’interesse crescente delle istituzioni europee verso soluzioni di intelligenza artificiale applicate ai servizi pubblici e alla partecipazione civica.
«Siamo convinti che Zenia sia un progetto virtuoso – spiega l’assessora all’Informatica e alla Transizione digitale Rita Bruzzone (foto) – perché è fruibile anche alle persone con, di qualsiasi tipo di disabilità, in modo tale che, oltre che essere un assistente nel disbrigo di qualsiasi pratica burocratica, di qualsiasi domanda, anche turistica, i nostri utenti vogliono fare, è anche uno strumento che è accessibile per tutte e tutti. I nostri cittadini hanno a disposizione questo strumento da gennaio e vi possiamo dire che è oggettivamente uno strumento utilizzatissimo, perché molto semplice. Possono richiedere dall’appuntamento per qualsiasi ufficio – che sia un ufficio di anagrafe, che sia un ufficio edilizio, che sia per qualsiasi pratica – così come possono fare richieste di informazioni che vengono restituite attraverso Zenia sia in maniera scritta che in maniera verbale. E in nove lingue: l’italiano, l’inglese, il tedesco, il francese, lo spagnolo, il portoghese, il rumeno, il bengalese e l’urdu. Quindi, per noi davvero è stato un modo per avvicinare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e i sistemi digitali a tutte e tutti».


















