Galileo, dalle osservazioni al GPS europeo: una mostra racconta quattro secoli di scienza
PRIMO PIANO 28 Settembre 2026 digitalvoice
ESA, Commissione Europea e Museo Galileo insieme per raccontare il legame tra le scoperte di Galileo Galilei e il sistema europeo di navigazione satellitare
Un viaggio dalle osservazioni astronomiche di Galileo Galilei alla navigazione satellitare del XXI secolo. È l’obiettivo dell’accordo siglato tra Agenzia Spaziale Europea (ESA), Commissione Europea e Museo Galileo di Firenze, che porterà alla realizzazione di una nuova mostra dedicata al rapporto tra la ricerca scientifica del passato e le tecnologie spaziali contemporanee. L’intesa è stata firmata il 25 giugno 2026 da Javier Benedicto, allora Direttore della Navigazione dell’ESA, e Roberto Ferrari, direttore esecutivo del Museo Galileo. L’apertura della mostra è prevista per dicembre 2027. Il percorso espositivo racconterà come le osservazioni di Galileo sui satelliti di Giove e i suoi studi sulla fisica, sulla misura del tempo e sulla strumentazione scientifica abbiano contribuito allo sviluppo delle tecniche di navigazione. Non a caso, l’Unione Europea ha scelto proprio il nome Galileo per il proprio sistema di navigazione satellitare.
Le dichiarazioni
Javier Benedicto (ESA): «La mostra evidenzierà il legame tra Galileo Galilei e il sistema satellitare che porta il suo nome, mostrando come secoli di progresso scientifico siano confluiti in una tecnologia al servizio della società e dell’economia europee».
Roberto Ferrari (Museo Galileo): «Il progetto racconta un’idea che, dopo quattrocento anni, è diventata realtà, mostrando le radici storiche della navigazione satellitare e il suo impatto sulla vita quotidiana».
Timo Pesonen (Commissione Europea): «Galileo dimostra come il patrimonio scientifico europeo continui a tradursi in tecnologie avanzate, con benefici concreti per miliardi di cittadini».
Dalla storia alla tecnologia
La mostra sarà curata congiuntamente dalle tre istituzioni e unirà strumenti e documenti storici del Museo Galileo a contenuti audiovisivi, installazioni interattive, modelli e tecnologie messi a disposizione dall’ESA. Operativo nel servizio aperto dal 2016, Galileo è oggi utilizzato in tutto il mondo e trova applicazione in numerosi settori, dai trasporti all’agricoltura, dalla sincronizzazione delle reti finanziarie alle operazioni di soccorso. Il programma è gestito e finanziato dalla Commissione Europea. L’ESA è responsabile della progettazione, dello sviluppo e della qualificazione dei sistemi spaziali e terrestri, mentre l’EUSPA cura la fornitura dei servizi e la gestione operativa dei satelliti.
Nella foto Roberto Ferrari e Javier Benedicto (Foto Sabina Bernacchini_Museo Galileo)


















