Difesa, via libera a cinque progetti europei comuni: dalla lotta ai droni alla sicurezza del fianco orientale
PRIMO PIANO 28 Settembre 2026 digitalvoice
La Commissione europea saluta con favore il via libera degli Stati membri ai primi cinque progetti europei di interesse comune nel settore della difesa (EDPCI). Il passaggio apre ora la strada alla fase di finanziamento e punta a rafforzare le capacità militari dell’Unione attraverso lo sviluppo congiunto di sistemi e tecnologie strategiche. I cinque progetti si inseriscono nel quadro dell’European Defence Industry Programme (EDIP), il programma europeo per l’industria della difesa che dispone di una dotazione complessiva di 1,5 miliardi di euro. Di questi, 325 milioni di euro sono stati destinati dalla Commissione al sostegno alla creazione e alla realizzazione degli EDPCI. Per Bruxelles, l’approvazione rappresenta un passaggio significativo nell’attuazione dell’EDIP, concepito per sostenere l’industria europea della difesa nell’aumento della capacità produttiva e, al tempo stesso, contribuire allo sviluppo di capacità militari considerate critiche per gli interessi di sicurezza e difesa dell’Ue e dei suoi Stati membri.
I progetti individuati si concentrano su cinque aree prioritarie: droni e sistemi anti-drone; difesa marittima e dei fondali; spazio, difesa aerea e missilistica; e il rafforzamento della sicurezza lungo il fianco orientale dell’Unione. La selezione arriva al termine di un invito a manifestare interesse rivolto dalla Commissione agli Stati membri, chiamati a presentare proposte per la possibile designazione come progetti europei di interesse comune nel settore della difesa. Con il via libera dei governi, i cinque progetti possono ora entrare nella fase successiva, quella del finanziamento e della loro concreta realizzazione industriale.
Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia “L’Europa sta affrontando minacce crescenti. Una risposta efficace richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e l’UE nel suo complesso. I cinque progetti rappresentano un eccellente esempio di tale cooperazione. Contribuiranno a modernizzare l’industria europea della difesa, a rafforzare la nostra base industriale e ad approfondire la cooperazione europea in materia di difesa. L’Europa è pronta a far seguire i fatti alle parole.”


















