Auxil.IA, il Piemonte porta l’intelligenza artificiale dentro la Pubblica amministrazione
Intelligenza ArtificialePRIMO PIANO 17 Settembre 2026 digitalvoice
Presentata al Grattacielo Piemonte la piattaforma sviluppata da CSI Piemonte. Dal 1° ottobre sarà disponibile anche per Comuni ed enti locali. Al centro il tema della sovranità digitale e della gestione pubblica dei dati.
L’intelligenza artificiale entra nelle attività quotidiane della Pubblica amministrazione piemontese. Si chiama Auxil.IA la piattaforma sviluppata da CSI Piemonte per supportare il personale regionale e, progressivamente, quello degli enti locali nelle attività di ogni giorno: dalla sintesi dei documenti alla redazione degli atti, dal confronto tra testi alle traduzioni, fino alla generazione di verbali e presentazioni. La piattaforma è stata presentata al Grattacielo Piemonte, alla presenza del ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio (foto) , dell’assessore regionale all’Innovazione e Intelligenza artificiale Matteo Marnati, dell’assessore al Personale e alla Semplificazione Gian Luca Vignale, dell’assessore agli Enti locali Enrico Bussalino e del direttore generale di CSI Piemonte Pietro Pacini . L’obiettivo dichiarato è utilizzare l’IA come strumento di supporto al lavoro pubblico, senza sostituire il personale. Un approccio che punta a ridurre il peso delle attività più ripetitive, velocizzare le procedure e lasciare più spazio alle competenze e alle decisioni che richiedono l’intervento umano. «L’intelligenza artificiale rappresenta una delle più grandi trasformazioni del nostro tempo e la Pubblica amministrazione deve essere protagonista nel definirne gli sviluppi e le applicazioni», ha sottolineato il ministro Paolo Zangrillo. Secondo il ministro, la tecnologia deve essere «al servizio» delle persone, contribuendo a liberare tempo e risorse e a migliorare la capacità della macchina pubblica di rispondere alle esigenze di cittadini e imprese. Zangrillo ha inoltre richiamato il programma Agorà, attraverso il quale il Governo punta a sviluppare soluzioni di IA agentica per la gestione del personale pubblico e a costruire un ecosistema nazionale sperimentato direttamente nelle amministrazioni.
Il Piemonte punta sulla sovranità digitale
Per il presidente Alberto Cirio, Auxil.IA rappresenta soprattutto una scelta legata alla sovranità digitale. «Il Piemonte è la prima Regione italiana a mettere a disposizione della pubblica amministrazione una soluzione di IA sulla produttività, gestita e sviluppata in house», ha dichiarato. La piattaforma viene infatti sviluppata e gestita all’interno del perimetro regionale, con infrastrutture e dati sotto controllo pubblico. Una scelta che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe consentire di coniugare innovazione, sicurezza e tutela delle informazioni. «Abbiamo scelto una strada semplice e responsabile: un’intelligenza artificiale attuata con prudenza e buona amministrazione, che innova il lavoro delle persone e che allo stesso tempo lo rispetta», ha aggiunto Cirio, evidenziando anche la volontà di estendere l’esperienza agli altri enti pubblici. Il tema si inserisce in un progetto più ampio sul fronte della cooperazione tra amministrazioni. La Regione Piemonte sta infatti lavorando a una proposta di accordo quadro interregionale dedicato a un possibile cloud federato, alla gestione di una IA responsabile e al coordinamento della cybersicurezza. La proposta dovrebbe essere presentata al prossimo Festival delle Regioni, in programma a ottobre a Firenze.
Una suite di assistenti digitali
Il nome Auxil.IA richiama il latino auxilium, cioè “aiuto”. Ed è proprio questa la funzione attribuita alla piattaforma: non un sistema chiamato a prendere decisioni al posto del dipendente pubblico, ma una suite di assistenti digitali utilizzabili in base alle diverse esigenze. Tra le funzioni disponibili ci sono la sintesi di documenti complessi e voluminosi, l’analisi e il confronto di testi, la generazione di documenti, la produzione automatica di verbali e le traduzioni. Il funzionamento prevede comunque un ruolo centrale dell’utente: il dipendente sceglie l’assistente più adatto, formula la richiesta, verifica il risultato prodotto dall’intelligenza artificiale e lo valida. La decisione finale, dunque, resta in capo alla persona. «Auxil.IA rappresenta un passo avanti significativo nella digitalizzazione della Pubblica amministrazione piemontese», ha spiegato l’assessore Matteo Marnati. «Mettiamo a disposizione uno strumento semplice, sicuro e accessibile, che semplifica il lavoro quotidiano e rafforza il rapporto tra Regione e territorio».
Dai dipendenti regionali ai Comuni
Uno degli elementi caratterizzanti del progetto è la sua apertura agli enti locali. Auxil.IA è stata progettata fin dall’inizio come una soluzione riutilizzabile anche da parte di Comuni e amministrazioni territoriali Dal 1° ottobre la Regione prevede di mettere la piattaforma a disposizione degli enti locali piemontesi, con l’obiettivo di favorire una diffusione dell’intelligenza artificiale anche nelle realtà più piccole. «Vogliamo abbattere il rischio di un “AI divide” condividendo competenze, risorse e strumenti tecnologici anche con gli altri enti pubblici e i Comuni di minori dimensioni», ha sottolineato l’assessore al Personale e alla Semplificazione Gian Luca Vignale. Sulla stessa linea l’assessore agli Enti locali Enrico Bussalino, secondo il quale l’intelligenza artificiale può rappresentare un’opportunità anche per i piccoli Comuni, a condizione che l’innovazione sia resa concretamente accessibile a tutto il territorio.
Dati e infrastrutture sotto controllo pubblico
Il punto centrale del progetto è la gestione dei dati. Auxil.IA è ospitata nell’infrastruttura cloud della Regione Piemonte e viene governata secondo i requisiti di sicurezza e privacy previsti per la Pubblica amministrazione.La piattaforma è inoltre interamente di proprietà dell’ente e, secondo quanto previsto dal progetto, può essere rilasciata come software libero in applicazione dell’articolo 69 del Codice dell’Amministrazione Digitale. Per CSI Piemonte, il valore dell’iniziativa non risiede quindi soltanto nell’introduzione di una nuova tecnologia, ma nella costruzione di un modello di adozione dell’intelligenza artificiale sotto il controllo della Pubblica amministrazione. «Non si tratta soltanto di introdurre una nuova tecnologia, ma di costruire un modello che consenta agli enti di adottarla mantenendo il pieno controllo dei dati e delle informazioni», ha spiegato il direttore generale di CSI Piemonte Pietro Pacini. Auxil.IA diventa così un banco di prova per un modello di intelligenza artificiale pubblica, con l’ambizione di estendere strumenti, competenze e infrastrutture oltre i confini della Regione e raggiungere progressivamente anche i Comuni piemontesi.
Per informazioni e approfondimenti è disponibile la pagina dedicata sul sito della Regione Piemonte.


















