Nasce SophIA, il Polo nazionale per AI e cybersecurity: 27,5 milioni per le startup deeptech
INNOVAZIONEIntelligenza ArtificialePRIMO PIANO 4 Ottobre 2026 digitalvoice
CDP Venture Capital lancia SophIA, il nuovo Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico dedicato all’Intelligenza Artificiale e alla Cybersecurity. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Scientifica Venture Capital, punta a trasformare la ricerca scientifica in nuove imprese deeptech e ad accelerare la competitività tecnologica italiana. Il Polo parte con una dotazione di 27,5 milioni di euro, stanziati attraverso il Fondo Technology Transfer e il Fondo Artificial Intelligence di CDP Venture Capital, con l’obiettivo di sostenere la nascita e la crescita di oltre 20 iniziative nei prossimi tre anni, nelle fasi di proof-of-concept, pre-seed e seed. SophIA nasce dall’integrazione tra capitale pubblico e privato e mette in rete competenze finanziarie, imprenditoriali e scientifiche. Tra i promotori scientifici figurano Università Federico II di Napoli, Politecnico di Milano, Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I), Fondazione Bruno Kessler e Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Sono inoltre in fase di definizione accordi con partner industriali.
Dalla ricerca al mercato
Il perimetro tecnologico del Polo copre l’intera filiera dell’AI: dai foundation models alle architetture avanzate, dai modelli multimodali agli agenti intelligenti, fino a robotica, digital twins, robotica spaziale, edge computing, hardware neuromorfico e infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni. L’obiettivo è sostenere tecnologie con applicazioni nei settori industriali, scientifici e infrastrutturali, dalla progettazione di materiali e farmaci all’automazione dei processi, contribuendo a trasformare i risultati della ricerca in prodotti, startup e nuove opportunità occupazionali.
«SophIA è un tassello strategico per rafforzare il trasferimento tecnologico in Italia e accelerare il passaggio dall’innovazione al mercato», ha dichiarato Claudia Pingue ( FOTO), Senior Partner e Responsabile del Fondo Technology Transfer di CDP Venture Capital. «Investire oggi nell’AI e nella cybersecurity significa sostenere la competitività nazionale e creare occupazione altamente qualificata».
Per Riccardo D’Alessandri, Managing Partner di Scientifica Venture Capital, l’Italia «ha la capacità non solo di adottare nuove tecnologie, ma anche di crearle». La sfida, ha sottolineato, è «accompagnare le tecnologie dal laboratorio al mercato, mettendo insieme capitale, competenze imprenditoriali, execution e infrastrutture».
Una rete di università e centri di ricerca
Il progetto punta anche a rafforzare il collegamento tra ricerca e industria. Giorgio Ventre, delegato del rettore della Federico II per SophIA, ha evidenziato la necessità di affiancare alle competenze scientifiche «una infrastruttura produttiva in grado di sfruttarne appieno le potenzialità», sottolineando il ruolo del Mezzogiorno nell’innovazione.
Dal Politecnico di Milano, il delegato al Trasferimento tecnologico Marco Bocciolone ha definito il trasferimento tecnologico una leva per «trasformare la conoscenza in impatto concreto», attraverso una maggiore integrazione tra università, ricerca e capitale.
Per Fabio Pammolli, presidente di AI4I, SophIA può contribuire a creare «un ponte strutturato tra ricerca avanzata, sviluppo tecnologico e nascita di imprese deep tech», rafforzando il dialogo tra ricerca, investitori e industria.
Ferruccio Resta, presidente della Fondazione Bruno Kessler, ha posto l’accento sulla necessità di trasformare l’eccellenza scientifica in «impatto, tecnologie pronte per il mercato e nuove iniziative imprenditoriali».
Infine, Giorgio Metta, direttore scientifico dell’IIT, ha sottolineato come l’AI stia diventando una tecnologia decisiva per settori che vanno dalla progettazione dei materiali alla farmaceutica, dalla robotica alla sicurezza delle infrastrutture. Per IIT, ha spiegato, iniziative come SophIA sono essenziali per «accelerare il percorso dalla ricerca di frontiera alla startup deep tech».
Un mercato in forte crescita
Il progetto si inserisce in un mercato europeo e italiano in rapida espansione. Secondo Grand View Research, il mercato europeo dell’AI valeva circa 61,1 miliardi di euro nel 2024 e potrebbe crescere a un tasso annuo composto del 33,2% tra il 2025 e il 2030. In Italia, secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, il mercato ha raggiunto nel 2024 1,2 miliardi di euro, con una crescita del 58% rispetto all’anno precedente. Anche sul fronte della ricerca il Paese dispone di una base significativa: l’Italia è al nono posto mondiale per numero di pubblicazioni scientifiche sull’AI, con oltre 40 mila paper pubblicati tra il 2018 e il 2023, più di 200 corsi universitari in 50 atenei e circa 581 nuovi dottorati ogni anno in discipline correlate. È su questo patrimonio di competenze che SophIA intende costruire una nuova filiera: dalla ricerca al capitale, dal proof-of-concept alla startup, fino alla crescita industriale, con l’obiettivo di trasformare l’eccellenza scientifica italiana in imprese tecnologiche capaci di competere sui mercati internazionali.

















