Tre dipendenti su quattro nell’UE hanno incontrato minacce informatiche sul lavoro
AZIENDE 3 Ottobre 2026 digitalvoice
Il rischio informatico è ormai parte della quotidianità lavorativa. Secondo una nuova survey Eurobarometer della Commissione europea, tre dipendenti su quattro nell’UE hanno incontrato e-mail, messaggi o link sospetti sul posto di lavoro.
Il phishing si conferma la minaccia più frequente: lo ha segnalato il 39% dei lavoratori. Seguono i tentativi di furto di dati personali (18%), gli attacchi malware (17%), il furto di password (16%) e le truffe generate dall’intelligenza artificiale (15%).
Il dato più significativo riguarda però il divario tra consapevolezza e capacità di reazione. L’83% degli intervistati riconosce le possibili conseguenze di un attacco informatico, ma solo il 48% afferma di saper riconoscere un video falso generato dall’AI.
Anche sui comportamenti quotidiani emerge un margine di miglioramento: il 76% considera rischioso cliccare su un link senza verificare il mittente, ma solo il 54% controlla sempre il mittente prima di aprire un link. E appena la metà degli intervistati blocca sempre il computer quando si allontana dalla propria postazione.
Particolarmente esposti risultano i lavoratori più giovani: l’81% degli intervistati tra 15 e 24 anni dichiara di aver incontrato messaggi sospetti, contro il 54% degli over 50.
Per Jake Moore (FOTO) , Global Cybersecurity Advisor di ESET, la formazione da sola non basta più: i criminali sfruttano tecniche sempre più sofisticate e personalizzate, anche grazie all’AI. Per questo, secondo Moore, le aziende devono rafforzare i propri sistemi di verifica, senza affidare la sicurezza esclusivamente alla capacità dei dipendenti di riconoscere una minaccia a colpo d’occhio
Fonte: Three in four EU employees faced cyber threats at work, new Eurobarometer finds


















