Celestia Space debutta a WeSec e presenta a Milano la tecnologia satellitare italiana per la cyber-resilience delle infrastrutture critiche
AZIENDEINNOVAZIONEIntelligenza Artificiale 2 Ottobre 2026 digitalvoice
In occasione di WeSec, manifestazione dedicata alla sicurezza informatica ospitata presso l’Allianz MiCo Nord di Milano, ha fatto il suo debutto ufficiale Celestia Space S.r.l., start-up innovativa italiana selezionata dall’incubatore NextOrbit di Deloitte. La società ha presentato una piattaforma satellitare in orbita bassa (LEO – Low Earth Orbit) progettata per integrare cybersecurity, backup e connettività e garantire la continuità operativa anche in caso di compromissione o isolamento delle reti terrestri. Il tema assume particolare rilevanza alla luce delle richieste della Banca Centrale Europea, contenute nella lettera SSM-2026-0301 di luglio, che prevede per gli istituti bancari piani d’azione entro il 31 ottobre 2026 per rafforzare la cyber-resilience di fronte a minacce sempre più complesse. La soluzione proposta da Celestia Space si inserisce inoltre nel quadro degli obiettivi di resilienza previsti dal regolamento europeo DORA e dalla direttiva NIS2.
Un contesto di crescente pressione cyber
I dati presentati durante l’evento confermano la crescente esposizione del sistema italiano. Secondo il report congiunto Deloitte-ABI “Cybersecurity, Frodi e Data Privacy”, l’Italia concentra il 9,6% degli incidenti globali. I dati Clusit citati nello studio evidenziano che nel 2025 gli attacchi gravi in Italia hanno raggiunto 507 casi, in aumento del 42% rispetto al 2024, con l’introduzione per la prima volta di una categoria di “severità estrema” per gli impatti sistemici sui servizi essenziali. La relazione annuale ACN segnala inoltre 2.729 eventi trattati dal CSIRT Italia, con un incremento del 38% nella media mensile, mentre le frodi informatiche censite dalla Polizia Postale hanno superato i 269 milioni di euro, in crescita del 16%. Parallelamente, la spesa italiana in cybersecurity ha raggiunto 2,78 miliardi di euro (+12%), con incrementi particolarmente significativi nei comparti Finance (+22%) e Pubblica Amministrazione (+28%).
La risposta di Celestia Space
In questo scenario, Celestia Space propone un’architettura pensata per ridurre la dipendenza dalle infrastrutture fisiche terrestri. La tecnologia sviluppata dalla società, fondata nel 2025 e selezionata nell’incubatore NextOrbit di Deloitte, utilizza infrastrutture satellitari LEO per assicurare accessibilità ai dati e continuità dei servizi anche quando le reti terrestri risultano indisponibili. L’obiettivo è affrontare scenari quali cyberattacchi su larga scala, blackout e guasti infrastrutturali, nei quali anche le reti tradizionali utilizzate per il ripristino potrebbero essere compromesse.
I due panel di Celestia Space a WeSec
Nel corso della giornata del 23 settembre, i vertici di Celestia Space hanno partecipato a due momenti di confronto: “La cybersecurity non è più solo un problema IT. È una questione di sicurezza nazionale… e aziendale”, con Nicola Cambiaghi, Head of R&D di Celestia Space. “Infrastrutture critiche, cyber warfare e hybrid threats: la nuova frontiera della guerra ibrida”, con Denis Tredese(FOTO) , CIO di Celestia Space.
Due prospettive complementari che hanno affrontato il ruolo della cybersecurity nella protezione delle infrastrutture critiche e nella continuità operativa, evidenziando come la resilienza digitale coinvolga ormai non solo i reparti IT, ma l’intero sistema economico e infrastrutturale.


















