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Gruppo-IB presenta il compendio annuale “Ransomware Uncovered 2021/2022”
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Group-IB, che si occupa di  cybersecurity su scala globale, presenta il suo secondo compendio annuale “Ransomware Uncovered 2021/2022” sull’evoluzione della minaccia informatica numero uno. I risultati della seconda edizione del rapporto indicano che l’ascesa dell’impero del ransomware non ha conosciuto alcuna battuta di arresto e che la richiesta media di riscatto è aumentata del 45%, fino a raggiungere 247.000 dollari nel 2021. Le gang del ransomware sono anche diventate molto più avide rispetto allo scorso anno. Ad esempio, il gruppo Hive ha richiesto il riscatto record di 240 milioni di dollari a MediaMarkt (in Italia MediaWorld). Il riscatto più elevato nel 2020 è stato di “soli” 30 milioni di dollari. Hive e la new entry della “caccia grossa” (il cosiddetto Big Game Hunting) nel 2021, Grief, sono entrati rapidamente nella top 10 delle organizzazioni criminali per numero di aziende i cui dati sono stati pubblicati su apposite piattaforme online (DLS – Data Leak Sites). Una pratica che tra il primo trimestre 2021 e il primo trimestre 2022 ha interessato i dati di 986 aziende europee vittime di attacchi ransomware. Con 148 aziende i cui dati sono stati caricati sui DLS l’Italia è al terzo posto in Europa e al quinto su scala globale.

Il nuovo compendio fa il punto sulle più recenti tattiche, tecniche e procedure (TTP) adottate dagli attori delle minacce ransomware e osservate dal team Digital Forensics e Incident Response (DFIR) di Group-IB nelle sedi dell’azienda in tutto il mondo. Oltre ai 700 attacchi esaminati nel 2021 da Group-IB nel quadro delle proprie attività di risposta agli incidenti informatici e di Cyber Threat Intelligence, il rapporto tratta anche le piattaforme online su cui vengono divulgati i dati delle vittime del ransomware (DSL = Data Leak Sites).

Sulla base dell’analisi di oltre 700 attacchi perpetrati nel 2021, gli esperti DFIR di Group-IB hanno stimato che la richiesta media di riscatto si è attestata sui 247.000 dollari nel 2021, il 45% in più rispetto al 2020. L’accresciuta sofisticatezza del ransomware risulta chiaramente visibile dai tempi di fermo delle vittime, passati dai 18 giorni del 2020 ai 22 del 2021.

Tra il primo trimestre 2021 e il primo trimestre 2022, le gang del ransomware hanno pubblicato sui DLS i dati appartenenti ad oltre 3.500 vittime. La maggior parte delle aziende i cui dati sono stati diffusi tramite DLS nel 2021 ha sede negli Stati Uniti (1.655), 986 sono invece le aziende europee colpite.

Con 148 vittime i cui dati sono stati esfiltrati e pubblicati sui DLS, l’Italia occupa il quinto posto nella classifica mondiale e il terzo in quella europea, seguita a ruota dalla Germania con 143 aziende. La maggior parte delle organizzazioni i cui dati sono stati divulgati fa capo al settore industriale (322, di cui 28 italiane), immobiliare (305) e dei servizi professionali (256). In Italia risultano colpiti anche il settore dei trasporti (15 aziende) e il commercio (13 aziende).

 

Lockbit, Conti e Pysa si sono rivelate le organizzazioni più aggressive per numero di aziende i cui dati sono stati caricati sui DLS, rispettivamente 670, 640 e 186, tra cui figurano anche aziende italiane, nella fattispecie rispettivamente 45, 25 e 12 vittime. Le due new entry nel Big Game Hunting del 2021, Hive e Grief (una riedizione di DoppelPaymer), sono entrati rapidamente nella top 10 delle gang del ransomware per numero di vittime i cui dati sono stati postati sui DLS.

“A fronte delle molteplici ridenominazioni forzate dalle operazioni di polizia e della fusione delle TTP, dovuta alla costante migrazione degli affiliati da un programma Ransomware-as-a-Service (RaaS) all’altro, sta diventando sempre più difficile per i professionisti della sicurezza tenere traccia delle tattiche e degli strumenti in continua evoluzione impiegati dagli attori del ransomware”, afferma Oleg Skulkin (nella foto), responsabile del team DFIR di Group-IB. “Per tenere al corrente i responsabili della cybersecurity aziendale e prepararli ad eventuali incidenti ransomware, abbiamo evidenziato le principali tendenze e i cambiamenti delle TTP sotto forma di indicazioni praticabili, mappate e organizzate secondo la matrice MITRE ATT&CK®”.

Il nuovo compendio è scaricabile dal sito web di Group-IB.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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