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Finom AI entra nel conto aziendale: l’intelligenza artificiale diventa l’assistente degli imprenditori
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Dalla liquidità alle fatture insolute, fino al controllo delle spese: il nuovo assistente intelligente analizza in tempo reale i dati finanziari delle imprese e risponde in linguaggio naturale. In futuro potrà anche predisporre pagamenti e operazioni amministrative, sempre con l’approvazione dell’utente.

Gestire i conti aziendali, controllare le fatture, verificare i pagamenti e tenere sotto controllo la liquidità semplicemente dialogando con l’intelligenza artificiale. È la novità introdotta da Finom, che lancia Finom AI, un assistente intelligente integrato direttamente nel conto business e progettato per semplificare la gestione finanziaria di PMI e imprenditori. La piattaforma, già scelta da oltre 200.000 aziende in Europa, punta così a trasformare il conto corrente in uno strumento operativo capace non soltanto di registrare le transazioni, ma anche di interpretarle e fornire risposte concrete sull’andamento economico dell’impresa. Disponibile in versione beta su web, iOS e Android, Finom AI analizza in tempo reale movimenti bancari, fatture, carte aziendali e flussi di cassa. Gli utenti possono porre domande in linguaggio naturale, attraverso messaggi o dettatura vocale, senza dover esportare documenti o caricare manualmente i dati.

Non un chatbot generico, ma un assistente che conosce i conti dell’azienda. È questa la principale differenza rispetto agli strumenti di intelligenza artificiale tradizionali. Finom AI è collegato direttamente al conto business e può rispondere a domande pratiche: quali fatture risultano ancora insolute? Come sono stati utilizzati i fondi aziendali? Quanta liquidità sarà disponibile in una determinata data, considerando anche i pagamenti programmati? Ogni risposta indica inoltre le informazioni utilizzate, consentendo all’utente di verificarne la provenienza. «L’intelligenza artificiale non deve limitarsi ad affiancare il conto corrente, ma diventare parte integrante della sua gestione», spiega Andrew Petrov (foto), CEO di Finom. L’obiettivo, aggiunge, è passare progressivamente da un assistente che risponde alle domande a uno strumento capace di svolgere direttamente le attività operative.

Dalle risposte alle operazioni automatiche. Il lancio rappresenta soltanto la prima fase di un progetto più ampio. Nelle prossime settimane è prevista l’introduzione di un’interazione vocale completamente conversazionale. Successivamente, Finom AI dovrebbe essere in grado di predisporre pagamenti, fatture e solleciti, lasciando all’imprenditore la conferma finale. La roadmap prevede anche funzionalità più evolute, come la gestione delle attività amministrative ricorrenti, l’individuazione di anomalie e la segnalazione preventiva di possibili criticità finanziarie. Il controllo umano resterà comunque centrale: l’assistente non potrà trasferire denaro autonomamente e ogni operazione finanziaria richiederà l’approvazione esplicita dell’utente e un’autenticazione sicura. «Gli imprenditori non avviano un’attività per trascorrere ore nella gestione amministrativa e finanziaria. L’intelligenza artificiale deve aiutarli a svolgere queste attività, non soltanto a rispondere alle domande», sottolinea Ivo Dimitrov, Chief AI Officer e co-fondatore di Finom.

Particolare attenzione è riservata anche alla sicurezza dei dati: il sistema utilizza esclusivamente le informazioni del cliente autenticato, non accede ai dati di altri utenti e non fornisce consulenza finanziaria, fiscale o di investimento. Finom AI è attualmente in fase beta e, durante il lancio pilota, sarà disponibile senza costi aggiuntivi per tutti gli attuali piani della piattaforma. La distribuzione nei mercati europei avverrà progressivamente, con un’estensione della disponibilità prevista nel corso di luglio. La direzione è chiara: portare l’intelligenza artificiale dentro gli strumenti finanziari quotidiani delle imprese, trasformandola da semplice interlocutore digitale a supporto concreto nella gestione del business.

 

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