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Italia-Giappone, intesa per nuovi investimenti in semiconduttori ed elettronica
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Il Mimit firma una Lettera di intenti con Nippon Sanso Holdings per valutare nuovi insediamenti produttivi e rafforzare la filiera delle tecnologie avanzate. Urso: «Italia piattaforma strategica per lo sviluppo industriale europeo».

Nuovi investimenti in Italia nei settori dei semiconduttori, dell’elettronica e delle tecnologie avanzate. È questo l’obiettivo dell’intesa siglata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e dal gruppo giapponese Nippon Sanso Holdings Corporation, alla presenza del ministro Adolfo Urso (foto) . L’accordo punta a favorire l’individuazione e la valutazione di nuovi progetti industriali sul territorio nazionale, facendo leva sulle competenze tecnologiche del gruppo nipponico, specializzato nei gas industriali e medicali, e sulle priorità di sviluppo del sistema produttivo italiano.

«Con questa intesa consolidiamo la collaborazione industriale tra Italia e Giappone e creiamo le condizioni per trasformare il dialogo istituzionale in nuove e concrete opportunità di investimento», ha dichiarato Urso, sottolineando l’ambizione di rafforzare il ruolo dell’Italia come piattaforma per lo sviluppo di tecnologie avanzate al servizio della competitività europea.

Nuovi impianti e infrastrutture tecnologiche

Nel quadro della collaborazione, Nippon Sanso Holdings, con il supporto delle strutture del Mimit, valuterà possibili iniziative che potranno comprendere nuovi insediamenti produttivi, infrastrutture tecnologiche avanzate e progetti di cooperazione industriale e scientifica.Al centro dell’intesa c’è lo sviluppo di capacità produttive nei comparti a più alto contenuto tecnologico, con particolare attenzione alle filiere dei semiconduttori e dell’elettronica. L’obiettivo è intercettare non soltanto la domanda italiana, ma anche le esigenze del mercato europeo, rafforzando il posizionamento del Paese nelle catene del valore strategiche.

Ricerca e formazione per rafforzare la filiera

La collaborazione prevede inoltre di favorire una maggiore integrazione tra imprese, università e centri di ricerca, con l’obiettivo di sviluppare competenze specialistiche, sostenere la formazione di personale qualificato e promuovere la nascita di poli di eccellenza tecnologica.L’intesa si inserisce nella strategia del Mimit volta ad attrarre capitali esteri e consolidare le partnership industriali internazionali nei settori a maggiore valore aggiunto. I progetti dovranno ora essere individuati e valutati nell’ambito del percorso di collaborazione avviato tra le parti.

 

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