Intelligenza artificiale e innovazione digitale: al CSI il futuro dei servizi pubblici prende forma
INNOVAZIONEIntelligenza ArtificialePRIMO PIANO 15 Ottobre 2026 digitalvoice
Dalla gestione dei dati alla sostenibilità, fino alla guida autonoma: a CSI Xperience 2026 istituzioni, ricerca e imprese a confronto sulle tecnologie che stanno trasformando il territorio. Nel pomeriggio, porte aperte al Data Center e dimostrazioni di soluzioni innovative sviluppate dal CSI e da aziende del settore.
Come può l’intelligenza artificiale rendere i servizi pubblici più efficienti e accessibili? E quale ruolo possono svolgere le infrastrutture digitali nella costruzione di un futuro più sostenibile e nella tutela dei dati strategici? Sono le domande al centro di “L’innovazione che unisce. Tecnologia, sostenibilità e nuove collaborazioni”, l’iniziativa promossa dal Comitato Tecnico Scientifico del CSI Piemonte nell’ambito di CSI Xperience 2026, la giornata dedicata al confronto tra ricerca, istituzioni e imprese e alla scoperta delle applicazioni concrete dell’innovazione digitale. L’appuntamento ha alternato una mattinata di approfondimento, con esperti e rappresentanti del mondo pubblico, accademico e imprenditoriale, a un pomeriggio di visite guidate e dimostrazioni. Al centro del dibattito, le sfide della sovranità digitale, della sicurezza dei dati, della sostenibilità tecnologica e dello sviluppo di nuove competenze, con uno sguardo alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale per la Pubblica Amministrazione e i territori.
Sovranità digitale, sostenibilità e competenze: le sfide dell’innovazione
Tre tavole rotonde hanno scandito i lavori della mattinata. Il primo confronto, “Chi controlla la tecnologia? Infrastrutture, dati e software”, ha approfondito il rapporto tra controllo delle infrastrutture digitali, gestione dei dati e sviluppo di servizi pubblici sempre più efficienti e vicini ai cittadini. La seconda tavola rotonda, “Verso un ecosistema sostenibile, etico e sicuro”, ha affrontato il tema della sostenibilità, mettendo al centro la necessità di progettare infrastrutture e modelli tecnologici capaci di coniugare innovazione, sicurezza e valore per il territorio. Spazio, infine, alle competenze e alle nuove generazioni con “Il laboratorio dei talenti. La Palestra dell’Innovazione”. Il progetto punta a favorire l’ingresso di giovani talenti nella Pubblica Amministrazione e a rafforzare la collaborazione tra enti pubblici, università, centri di ricerca e imprese, creando nuove occasioni di incontro tra formazione e mondo del lavoro.
Dal Data Center all’intelligenza artificiale: le tecnologie si mostrano sul campo
Nel pomeriggio, i partecipanti hanno potuto conoscere da vicino infrastrutture, strumenti e progetti che traducono l’innovazione digitale in applicazioni concrete. Tra le tappe del percorso, il Data Center del CSI Piemonte, che ospita le infrastrutture alla base di numerosi servizi digitali utilizzati da cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni. La visita ha offerto l’occasione per approfondire il funzionamento dei sistemi che gestiscono dati e applicazioni strategiche, evidenziando il ruolo di sicurezza, affidabilità e continuità operativa nella fornitura dei servizi pubblici e nella tutela della sovranità digitale. Tra le soluzioni presentate dal CSI figura Gea Chat, lo strumento che permette di interrogare i dati territoriali attraverso il linguaggio naturale. Domande come “Ci sono aree verdi attrezzate vicino a me?” oppure “Quali sono le aree a rischio vicino a questa scuola?” possono essere trasformate in interrogazioni dei dati disponibili, con risultati visualizzati direttamente sulla mappa. L’obiettivo è rendere le informazioni geografiche più accessibili e supportare le amministrazioni nella conoscenza del territorio e nei processi decisionali. Un altro progetto al centro delle dimostrazioni è Auxil.IA, iniziativa della Regione Piemonte sviluppata con il supporto del CSI per introdurre l’intelligenza artificiale nelle attività della Pubblica Amministrazione. La piattaforma mette a disposizione agenti di IA in grado di supportare diverse attività operative, dalla sintesi dei documenti alla redazione di contenuti, dalla produzione di verbali alla traduzione dei testi. Un approccio che punta a semplificare il lavoro degli uffici e ad aumentare la produttività, mantenendo dati e infrastrutture sotto il controllo pubblico.
Cultura, turismo e mobilità: le imprese protagoniste
CSI Xperience 2026 ha dato spazio anche alle imprese e alle startup che sviluppano nuove applicazioni delle tecnologie digitali in ambiti diversi, dalla valorizzazione del patrimonio culturale alla mobilità. Stendhapp ha presentato Ask Camillo, una guida digitale basata sull’intelligenza artificiale che accompagna cittadini e turisti alla scoperta del patrimonio culturale e delle attrazioni del territorio. Attraverso conversazioni in linguaggio naturale e contenuti verificati, la soluzione punta a rendere più semplice e personalizzata l’esperienza di visita. Neosyn ha illustrato invece KUNST, un ecosistema digitale rivolto a musei, luoghi della cultura e borghi. La piattaforma integra strumenti per la gestione e il monitoraggio dei flussi turistici con assistenti conversazionali basati sull’intelligenza artificiale, offrendo nuove possibilità di analisi e gestione delle destinazioni. Dalla cultura alla mobilità del futuro, con le tecnologie presentate da Tecnocad per la guida autonoma e la supervisione remota dei veicoli. Grazie a un collegamento in tempo reale con ADONE, veicolo autonomo utilizzato nella dimostrazione, i visitatori hanno potuto osservare le modalità di monitoraggio e controllo operativo a distanza.
Innovazione come collaborazione
Dalle infrastrutture che custodiscono i dati alle applicazioni che li trasformano in informazioni utili, fino alle soluzioni sviluppate dalle imprese, l’evento ha messo in evidenza le diverse dimensioni dell’innovazione digitale. Il filo conduttore è la collaborazione tra Pubblica Amministrazione, università, centri di ricerca e sistema imprenditoriale: un percorso in cui tecnologia, competenze e condivisione delle conoscenze possono contribuire allo sviluppo di servizi più accessibili, sicuri e sostenibili e generare nuove opportunità per il territorio.
Per il prof. Claudio Schifanella (FOTO) , Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del CSI Piemonte “La sovranità digitale rappresenta una condizione strategica per la crescita e la competitività del nostro territorio. Non significa solamente perseguire l’autosufficienza tecnologica, ma sviluppare la capacità di governare dati, infrastrutture e tecnologie, mantenendo autonomia nelle scelte e nel controllo delle risorse digitali. In questa prospettiva, essa diventa anche un fattore abilitante per l’interoperabilità e la collaborazione tra pubbliche amministrazioni, imprese, università e centri di ricerca, favorendo la costruzione di un ecosistema territoriale dell’innovazione aperto e integrato. Il convegno CSI Xperience ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra competenze ed esperienze diverse, consentendo di mettere a fuoco le principali sfide della trasformazione digitale e di delineare possibili strategie e soluzioni per affrontarle nei prossimi anni. La sessione pomeridiana ha permesso di conoscere infrastrutture e progetti frutto della quotidiana dedizione delle importanti realtà presenti nel nostro territorio.”
Per il prof. Claudio Giovanni Demartini, Consigliere di Amministrazione del CSI Piemonte che ha aperto i lavori “L’innovazione produce valore quando riesce a mettere in relazione competenze, tecnologie e persone. CSI Xperience nasce proprio con questo obiettivo: creare occasioni di confronto tra istituzioni, università, imprese e cittadini per comprendere come strumenti come l’intelligenza artificiale possano tradursi in servizi più efficaci e vicini ai bisogni dei territori. Dalle infrastrutture digitali alle applicazioni innovative sviluppate insieme ai nostri soci, questa giornata dimostra che la collaborazione è la chiave per affrontare le sfide della trasformazione digitale e generare benefici concreti per la collettività”.


















