AI NOW 2026: nel convegno a Roma il confronto tra istituzioni, imprese e ricerca sull’Intelligenza Artificiale che cambia il Paese
INNOVAZIONEIntelligenza ArtificialePRIMO PIANO 23 Giugno 2026 digitalvoice
Governance, infrastrutture, smart city e sviluppo economico. Sono stati questi i temi al centro di AI NOW 2026, l’evento ospitato presso l’Hotel dei Congressi all’EUR che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle imprese e dell’innovazione tecnologica per discutere il ruolo strategico dell’Intelligenza Artificiale nel futuro dell’Italia. Dopo il tavolo di lavoro della mattinata, il pomeriggio è stato dedicato a una conferenza rivolta agli operatori pubblici e privati, con l’obiettivo di approfondire opportunità, rischi e prospettive dell’IA in una fase cruciale per l’Europa: quella dell’entrata in piena applicazione dell’AI Act. Ad aprire i lavori sono stati i co-organizzatori dell’iniziativa, Daniela Costamagna e Gianluigi Ferri, che hanno sottolineato la necessità di creare un dialogo costante tra innovazione tecnologica, governance e sviluppo sostenibile attraverso eventi in diverse città (prossima tappa di AI NOW a Milano il 30 settembre).
AI Act e governance: la sfida della regolamentazione europea
La prima sessione, dedicata all’AI Act e alla governance europea, ha posto l’attenzione sul nuovo quadro normativo dell’Unione Europea che, dal 2 agosto 2026, entrerà nella sua piena operatività.

Marco Bacini, professore dell’Università LUM e presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Regione Lombardia, ha affrontato il tema della sicurezza informatica e della gestione del rischio digitale, evidenziando come l’Intelligenza Artificiale imponga nuove riflessioni su dati, disinformazione e dipendenze tecnologiche. Una prospettiva più sistemica è stata proposta da Caterina Ferrara, Scientific Director dell’AURORA International Study Center for Neurosciences, Diversity and Peace, che ha analizzato il “paradosso” dell’applicazione delle regole nei sistemi reali, sempre più complessi e interconnessi. Al centro del dibattito anche la gestione della conoscenza aziendale, illustrata da Jole Rotello di Matryca AI, secondo cui una corretta organizzazione del patrimonio informativo rappresenta il presupposto essenziale per costruire sistemi di IA trasparenti e governabili.

A chiudere la sessione, Giuseppe Cicconi e Massimo Trezzi di O&DS hanno ribadito un concetto condiviso da molti relatori: l’Intelligenza Artificiale deve essere considerata uno strumento di supporto alle capacità umane e non un loro sostituto.

Infrastrutture intelligenti e manutenzione predittiva
La seconda sessione ha mostrato applicazioni concrete dell’IA nella gestione delle infrastrutture civili, energetiche e digitali. Antonio Baldassarra, amministratore delegato di Seeweb, ha delineato il passaggio verso ecosistemi ibridi che combinano infrastrutture pubbliche e private, puntando su sicurezza, competitività e sovranità tecnologica.

L’attenzione si è poi spostata sul monitoraggio delle opere infrastrutturali con l’intervento di Fulvio Ananasso, presidente degli Stati Generali dell’Innovazione, che ha illustrato il contributo delle tecnologie AI-enabled nel controllo e nella manutenzione delle infrastrutture strategiche. Sul fronte energetico, Yuri Maria Chianese ha evidenziato il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella gestione della flessibilità della rete elettrica, sottolineando come gli algoritmi possano favorire un utilizzo più efficiente delle risorse energetiche. Un focus specifico sulla manutenzione predittiva è stato presentato da Giuseppe Pittari, CEO di IOT SCARL, che ha illustrato soluzioni basate su AIoT e Machine Learning per aumentare resilienza e affidabilità delle infrastrutture.
Smart City: l’IA ridisegna le città del futuro
L’ultima parte della giornata è stata dedicata al panel sulle Smart City e Smart Land, tema che rappresenta uno degli ambiti più promettenti per l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale. Nel confronto moderato dalla giornalista Francesca Gorini, esperti provenienti da diversi settori hanno discusso come dati, sensori e algoritmi possano migliorare la qualità della vita urbana e la sostenibilità ambientale. Leandro Aglieri, presidente della Consulta Roma Smart City Lab, e Guido Fabbri, esperto di innovazione e sviluppo delle comunità, hanno evidenziato il valore della collaborazione tra amministrazioni, imprese e cittadini nella costruzione di ecosistemi urbani intelligenti. Un tema particolarmente rilevante è stato quello della sicurezza delle infrastrutture critiche. Giovanni Gasbarrone, vicepresidente di ANUTEI, ha illustrato il rapporto tra Intelligenza Artificiale, iper-connettività delle reti TLC e nuove strategie di cyber security.
Da remoto è intervenuto Luca Pappalardo, senior researcher del CNR-ISTI, che ha mostrato come gli algoritmi siano già in grado di influenzare e ottimizzare i flussi urbani, contribuendo alla progettazione delle città del futuro.

Verso IOTHINGS 2026
Le conclusioni della giornata sono state affidate nuovamente a Daniela Costamagna e Gianluigi Ferri, che hanno rilanciato il percorso di confronto sull’innovazione con l’annuncio della prossima edizione di IOTHINGS, l’evento dal 2002 dedicato all’Internet of Things che sempre più vede l’integrazione e sinergia con AI e Cybersecurity.

AI NOW 2026 ha confermato come l’Intelligenza Artificiale non sia più soltanto una tecnologia emergente, ma una leva strategica destinata a incidere profondamente sulla competitività del sistema produttivo, sulla gestione delle infrastrutture e sull’evoluzione delle città. Una trasformazione che richiede competenze, regole chiare e una visione condivisa tra pubblico e privato per tradurre il potenziale dell’innovazione in benefici concreti per cittadini e imprese.



















