FairMind che sviluppa soluzioni proprietarie AI-native lancia BankGPT, il primo modello AI per il banking europeo
AZIENDEINNOVAZIONEIntelligenza ArtificialePRIMO PIANO 5 Febbraio 2026 digitalvoice
FairMind, azienda italiana specializzata in Governance e orchestrazione di agenti AI per l’automazione dello sviluppo software enterprise, annuncia il completamento di BankGPT, primo Small Language Model integrato in FairMind Studio e progettato specificamente per il settore bancario. Il progetto è stato finanziato dall’Unione Europea tramite l’EuroHPC Joint Undertaking nell’ambito del programma FFplus del Digital Europe Programme, che ha riconosciuto la startup tra le realtà più promettenti dell’AI applicata allo sviluppo software.
BankGPT risponde alle esigenze di sicurezza, conformità normativa e sovranità dei dati richieste dal comparto finanziario, operando in ambienti private cloud e on-premise e garantendo controllo completo sulle informazioni sensibili. Integrato nella piattaforma FairMind Studio, il modello abilita l’automazione dell’intero ciclo di sviluppo software bancario: dalla definizione dei requisiti conformi alle normative fino alla generazione di codice, documentazione tecnica e piani di implementazione sicuri.
Tra i principali casi d’uso figurano la modernizzazione dei sistemi core banking, l’automazione della progettazione architetturale e l’accelerazione dell’onboarding su codebase complesse.
“Il lancio di BankGPT dimostra la capacità europea di competere a livello globale con modelli specializzati che garantiscono controllo dei dati, compliance e accuratezza”, ha dichiarato Alexio Cassani (FOTO) , CEO e co-founder di FairMind.
Il progetto è stato sviluppato con Crédit Agricole Group Solutions per l’addestramento del modello e supportato dall’infrastruttura HPC di CINECA, che ospita il supercomputer Leonardo per conto del Ministero dell’Università e della Ricerca, con il contributo del National Competence Centre for HPC Italy. FairMind fa inoltre parte dell’ecosistema Le Village by Crédit Agricole Milano.
Il risultato apre alla candidatura della startup all’edizione 2026 del programma FFplus, rafforzandone il posizionamento nell’ecosistema europeo dell’intelligenza artificiale.


















