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Cybersicurezza, l’UE approva le soluzioni Stormshield per la protezione dei dati classificati “RESTREINT UE”
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La gamma Network Security ottiene l’autorizzazione del Consiglio dell’Unione europea per il livello “RESTREINT UE / EU RESTRICTED”. Un riconoscimento che rafforza il ruolo dell’azienda francese nel mercato europeo della cybersicurezza e sul fronte della sovranità digitale.

Un nuovo riconoscimento europeo per la cybersicurezza e, soprattutto, un passaggio che porta al centro il tema della sovranità digitale. Stormshield, tra i principali operatori europei del settore, ha ottenuto dal Segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea l’approvazione della gamma di gateway VPN Stormshield Network Security (SNS) per la protezione delle informazioni classificate al livello RESTREINT UE / EU RESTRICTED. L’autorizzazione è stata ufficializzata il 6 agosto 2026 e riguarda le soluzioni firewall e VPN dell’azienda, riconosciute come prodotti crittografici idonei alla protezione di comunicazioni e dati sensibili in ambito europeo. Il livello “RESTREINT UE / EU RESTRICTED” riguarda informazioni la cui divulgazione non autorizzata può arrecare pregiudizio agli interessi dell’Unione europea o di uno o più Stati membri. L’inserimento delle soluzioni Stormshield nell’elenco dei prodotti approvati dal Consiglio UE rappresenta quindi un passaggio rilevante per un’azienda che punta a consolidare il proprio posizionamento come fornitore europeo di tecnologie per infrastrutture e organizzazioni strategiche.

Una doppia verifica europea

Il riconoscimento non arriva al termine di una semplice procedura interna. Le norme di sicurezza del Consiglio dell’UE prevedono infatti una seconda valutazione indipendente da parte di un’autorità di un altro Stato membro, non coinvolta nello sviluppo o nella produzione della soluzione. Nel caso di Stormshield, il ruolo di autorità nazionale di certificazione capofila è stato affidato all’ANSSI, l’Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei sistemi informativi. La seconda valutazione è stata invece condotta dalla National Communications Security Agency dei Paesi Bassi (NBV). Un processo a più livelli che punta a garantire l’indipendenza della verifica e a sottoporre le tecnologie a un esame tecnico e crittografico condotto oltre i confini del Paese di origine.

L’aggiornamento delle versioni più recenti

Per Stormshield non si tratta, peraltro, di un ingresso assoluto nell’elenco delle soluzioni approvate. L’azienda era già presente nel quadro delle tecnologie riconosciute: il nuovo provvedimento estende infatti l’accreditamento alle versioni più recenti della piattaforma, a partire dalla versione 4.3.12. L’aggiornamento assume un significato particolare in un mercato nel quale l’evoluzione delle minacce informatiche procede di pari passo con quella degli strumenti di protezione. Per i fornitori di tecnologie destinate a infrastrutture critiche e organizzazioni pubbliche, mantenere le certificazioni e gli accreditamenti significa dimostrare nel tempo la conformità a requisiti tecnici e normativi sempre più stringenti. «Il conseguimento di questa approvazione ufficiale da parte del Consiglio dell’UE testimonia l’elevato livello di maturità delle nostre tecnologie crittografiche e la nostra eccellenza tecnica», afferma Pierre-Yves Hentzen, presidente e CEO di Stormshield. «Rafforza altresì in modo significativo la nostra posizione come partner strategico di fiducia».

La partita della sovranità digitale

Dietro la certificazione c’è però una questione più ampia, che negli ultimi anni è diventata centrale nelle strategie tecnologiche europee: chi controlla le tecnologie attraverso cui vengono protetti dati, comunicazioni e infrastrutture strategiche? La crescente attenzione dell’Unione europea alla sovranità tecnologica sta spingendo istituzioni e organizzazioni pubbliche a guardare con maggiore interesse alle soluzioni sviluppate e certificate all’interno dell’ecosistema europeo. È in questo scenario che Stormshield colloca il nuovo riconoscimento. L’approvazione per il livello RESTREINT UE / EU RESTRICTED consente alla gamma Network Security di essere raccomandata alle istituzioni e alle agenzie dell’Unione europea come soluzione VPN crittografica per la protezione delle informazioni classificate a quel livello. Non è quindi soltanto una certificazione tecnica: per l’azienda rappresenta anche un tassello nella strategia di posizionamento all’interno di un mercato europeo sempre più attento a sicurezza, autonomia tecnologica e controllo delle infrastrutture digitali. In un contesto geopolitico nel quale la cybersicurezza è ormai parte integrante della sicurezza nazionale ed europea, la possibilità di disporre di tecnologie certificate per la protezione delle comunicazioni classificate assume un peso crescente. E l’approvazione del Consiglio dell’UE porta Stormshield a rafforzare ulteriormente la propria presenza proprio in questo segmento strategico.

Nella foto Pierre-Yves Hentzen, CEO di Stormshield

 

 

 

 

 

 

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