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La parola ai protagonisti della fabbrica del futuro a Torino il 1° Dicembre: Luca Giraldi –Università di Torino
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LUCA GIRALDI  |  Università di Torino, Ricercatore in Economia e gestione delle imprese (ECON-07/A), Dipartimento di Giurisprudenza, sarà uno dei relatori di AI NOW Torino . Aggiornamenti in progress su www.ainowday.it

Il Prof. Luca Girardi risponde alle nostre domande anticipando il suo intervento del 1° dicembre ad AI NOW Torino che verterà sul tema “La fabbrica del futuro parte dal lavoro: il metodo OPEREGO per adottare l’intelligenza artificiale”.

D: Qual è il valore strategico di un appuntamento come “AI NOW Torino” per il tessuto industriale piemontese e nazionale, e cosa l’ha spinta a prendere parte a questa edizione?

R: AI NOW può aiutare le imprese piemontesi a confrontarsi su un problem concreto: come far funzionare l’AI nei processi quotidiani. Il mio percorso è iniziato nel 2017 con EMOJ, spin-off dell’Università Politecnica delle Marche che applicava l’AI all’analisi dei comportamenti. Oggi porto OPEREGO, il metodo sviluppato con Emanuele Gurini per progettare la delega all’AI in modo progressivo e verificabile.

D: Senza svelare tutti i dettagli del suo intervento, qual è il messaggio chiave o la visione di cambiamento che intende portare sul palco riguardo alla fabbrica del futuro?

R: Il messaggio è che la fabbrica del futuro si progetta a partire dal lavoro. Con OPEREGO si individuano le attività ripetitive, si definiscono le fonti, la memoria e le regole e si decide quanta autonomia concedere all’AI. Il metodo distingue tre livelli convenzionali: 30% assistito, 60% integrato e 90% agentico. Descrivono modalità di delega, non percentuali di produttività: il controllo umano rimane proporzionato al rischio.

D: Dal suo osservatorio, qual è l’urgenza principale che le aziende devono affrontare oggi per vincere la sfida della transizione digitale, ecologica o delle competenze?

R: L’urgenza è imparare a ridisegnare i processi prima di scegliere le tecnologie. Si parte da un compito frequente e verificabile, misurando tempi ed errori prima e dopo il test. Poi si definiscono le regole, le fonti affidabili e i punti di controllo. Anche nelle filiere complesse, come quella aerospaziale, la capacità di gestire le eccezioni e di capire quando l’AI deve fermarsi è una competenza decisiva.

D: Qual è l’invito che si sente di fare a manager, imprenditori e giovani talenti affinché non manchino il 1 dicembre?

R: Invito manager, imprenditori e giovani a portare una domanda concreta: quale attività, oggi, assorbe tempo senza produrre abbastanza valore? A Torino discuteremo di come trasformarla in un primo esperimento con OPEREGO, partendo da assistenti che preparano e organizzano il lavoro. Il risultato da cercare non è un’automazione spettacolare, ma un processo più chiaro, misurabile e sotto controllo, che le persone possano davvero utilizzare.

Biografia

Luca Giraldi è ricercatore in Economia e gestione delle imprese presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino. Il suo percorso nell’intelligenza artificiale nasce dall’esperienza di ricercatore e imprenditore presso uno spin-off dell’Università Politecnica delle Marche, fondato nel 2017, di cui è stato cofondatore e già CEO. Tra le prime realtà dell’Ateneo impegnate in applicazioni di AI e di computer vision, l’azienda ha sviluppato soluzioni per l’analisi delle emozioni e dei comportamenti, per la customer experience e per l’ergonomia industriale. Da questo percorso sono derivati progetti di ricerca e contributi a due brevetti d’invenzione.

Negli anni Giraldi ha approfondito il rapporto tra trasformazione digitale, innovazione e organizzazione delle imprese, con particolare attenzione al trasferimento tecnologico e alle competenze necessarie per adottare l’AI. Con Emanuele Gurini è autore di «Costruisci il tuo gemello digitale» (2026), dedicato al metodo OPEREGO: un percorso operativo per progettare assistenti AI, fonti, memoria e regole a partire dai processi reali di professionisti e imprese. Il filo conduttore è la ricerca di un’adozione dell’intelligenza artificiale utile, misurabile e governata dalle persone.

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