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Watson contro il cybercrime Watson contro il cybercrime
Il parere di Marc van Zadelhoff, General Manager di IBM Security  IBM Security ha annunciato Watson for Cyber Security, una nuova versione in cloud... Watson contro il cybercrime

Il parere di Marc van Zadelhoff, General Manager di IBM Security

 IBM Security ha annunciato Watson for Cyber Security, una nuova versione in cloud della propria tecnologia cognitiva, specificamente addestrata sui temi della sicurezza   Watson sta apprendendo tutti i particolari emersi dalla ricerca in ambito security, diventando capace di scoprire segnali e evidenze di attacchi informatici nascosti  e minacce difficili da individuare. A partire dal prossimo autunno, IBM collaborerà con importanti università, che possono vantare alcuni dei migliori programmi di sicurezza informatica del mondo ,per istruire ulteriormente Watson alla comprensione del linguaggio relativo alla cyber security e, al contempo, far conoscere agli studenti di questi atenei i sistemi di cognitive computing.

Progettato per l’utilizzo su IBM Cloud, Watson for Cyber Security sarà la prima tecnologia ad offrire tecniche di cognitive computing in ambito sicurezza in modo scalabile, grazie alla capacità di Watson di ragionare e apprendere da “dati non strutturati” – come blog, articoli, video, report, alert – che costituiscono l’80% di tutti i dati presenti in internet e che gli strumenti di sicurezza tradizionali non riescono ad elaborare. In effetti, analisi di IBM hanno rilevato che in media le organizzazioni sfruttano solo l’8% di questi dati non strutturati. Watson for Cyber Security utilizza tecniche evolute di analisi del linguaggio naturale per comprendere anche gli aspetti vaghi e imprecisi, caratteristici del linguaggio umano, presenti all’interno dei dati non strutturati.

Watson for Cyber Security è progettato per fornire insight relativi a minacce emergenti, nonché raccomandazioni su come bloccarle, aumentando la rapidità e le capacità dei professionisti della sicurezza informatica. IBM integrerà anche altre funzionalità di Watson, tra cui tecniche di data mining per l’analisi e l’individuazione di outliners, strumenti di presentazione grafica e tecniche per identificare collegamenti tra data point derivanti da documenti diversi. Ad esempio, Watson può rintracciare dati relativi ad una tipologia emergente di malware in un bollettino di sicurezza on-line e collegare questi elementi con dati contenuti nel blog di un analista di sicurezza che descrive una nuova strategia di risoluzione.

“Anche se il settore si dimostrasse in grado di coprire il milione e mezzo di posti di lavoro vacanti, previsti nel campo della sicurezza informatica entro il 2020, avremmo comunque una carenza di competenze in questa materia”, ha dichiarato Marc van Zadelhoff, General Manager di IBM Security. “Il volume e la rapidità dei dati in materia di sicurezza rappresentano una delle nostre maggiori sfide nell’affrontare la criminalità informatica. Sfruttando la capacità di Watson di contestualizzare quantità incredibili di dati non strutturati, che per le persone sarebbe impossibile elaborare senza aiuto, saremo in grado di offrire nuovi spunti, suggerimenti e conoscenze ai professionisti della sicurezza, garantendo maggiore rapidità e precisione agli analisti più esperti e offrendo allo stesso tempo una formazione ‘sul campo’ agli analisti alle prime armi”.

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