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CES di Las Vegas, CES di Las Vegas,
Si moltiplicano le startup L’inizio d’anno vede tradizionalmente i protagonisti del mondo della Digital Technology ritrovarsi a Las Vegas per toccare con mano le... CES di Las Vegas,

Si moltiplicano le startup

L’inizio d’anno vede tradizionalmente i protagonisti del mondo della Digital Technology ritrovarsi a Las Vegas per toccare con mano le tecnologie del futuro.

I rumors di quest’anno non sono stati entusia- stici: più che novità, i visitatori hanno trovato evoluzioni di prodotti già rilasciati e remake di tecnologie già consolidate anche se non sempre diffusive; ma quest’anno hanno avuto gli onori della cronaca la tecnologia automobilistica che presto porterà ad auto e camion autoguidanti, wearables technologies, stampa 3D, all’insegna peraltro di un’ampiezza e profondità d’innovazione senza pari e in costante crescita.

La vera novità di CES di Las Vegas 2016 è stato in realtà il numero di startup ospitate: oltre 500, contro le 375 del 2015. E per dare un ordine di grandezza, le prime 100 startup hanno raccolto 1,3 Mld $, di che far impallidire il sistema nostrano delle start up, basato più sui convegni che non sul sostegno reale.

Le startup presenti al CES 2016 sono il più delle volte orientate ad accessori e soluzioni low cost, si rivolgono al mercato consumer, e tuttavia sono tutte commercialmente interessanti, a partire da quelle focalizzate sul wearable, che ha dominato il CES anche dei grandi ed è atteso crescere del 59% per diventare entro la fine di quest’anno un business da 25 Mld$, e sulla realtà virtuale; quest’anno il numero di startup che lavorano a interfacce, periferiche e accessori per migliorare l’esperienza nei mondi digitali in 3D è quello che è cresciuto di più.

Anche le startup italiane hanno fatto capolino al CES 2016. Fra queste, come anche ripreso da Il Sole 24 Ore, La Comanda, che ha presentato un “click and pizza” che si collega al frigorifero e via wi-fi pensa a chiamare la pizzeria, a ordinare la pizza e ad impostare anche le pizze preferite in modo da non dover neppure fare la fatica di scegliere.

Trillio propone invece un dispositivo studiato per ricordare di prendere le medicine, che consente di creare un profilo paziente e può essere personalizzato con una serie di trilli diversi in base al farmaco da assumere.

La lombarda luxdB ha presentato Kjaro, un sistema audio che combina un potente altoparlante di alta qualità con un dispositivo di illuminazione domestica che si connette in modalità wireless a sistemi come iTunes, Spotify e Deezer: l’idea è sfruttare il boom di diffusione dei sistemi multiroom – le casse che si connettono portando il suono in ogni stanza – e audio in streaming per offrire in particolare alle attività commerciali un sistema completo in grado di governare luce e musica.

In tutto le startup italiane presenti al CES 201 6 erano a detta di tutti di buon livello, ma si contavano sulle dita di due mani.

E per far fare il salto di qualità al nostro Paese ci vorrebbe una nuova mentalità anche da parte degli advisor e dei finanziatori; non solo leggi e normative, non solo una diversa tassazione, non solo comunicazione mediatica autoreferenziale…

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