VONGOLA: l’intelligenza artificiale che “ascolta” il mare per proteggere la biodiversità
INNOVAZIONEIntelligenza ArtificialePRIMO PIANO 27 Ottobre 2025 digitalvoice

posa della strumentazione
Nasce lungo la dorsale jonica VONGOLA – Visual and nOise-eNhanced AI Analysis for Marine Biodiversity Monitoring, Observation and Learning – il primo sistema europeo di monitoraggio acustico e visivo in tempo reale della fauna marina, sviluppato dal Centro Siciliano di Fisica Nucleare e Struttura della Materia, con le Università di Catania e Reggio Calabria e l’azienda Nadir Byte, nell’ambito del Centro Nazionale per la Biodiversità (NBFC – PNRR).
Il progetto combina intelligenza artificiale, sensori acustici e sistemi video per analizzare suoni e immagini sottomarine, misurando contemporaneamente la presenza della fauna e l’impatto delle attività umane sull’ecosistema marino.
I sensori, estremamente sensibili, riescono a captare sia il crepitio dei gamberetti sia il rumore delle navi a chilometri di distanza.
Tre i siti pilota:
Porto di Catania, dove un innovativo Distributed Acoustic Sensor (DAS) lungo 40 km e fino a 2.100 metri di profondità crea migliaia di punti di ascolto virtuali;
Stretto di Messina, con la prima stazione multiparametrica dotata di idrofono, telecamera e sensori ambientali;
Area Marina Protetta del Plemmirio (Siracusa), sede del prototipo per reti modulari destinate alle aree protette.
Oltre 30 ricercatori e tecnici lavorano al progetto, che integra fisica, biologia marina e ingegneria per creare mappe acustiche e visive dinamiche del Mediterraneo. I dati, elaborati da algoritmi di AI, permettono di distinguere i suoni di navi, cetacei o fenomeni geofisici e di fornire indicatori utili per la gestione sostenibile degli ecosistemi.
Come spiega la coordinatrice Alessia Tricomi (FOTO) Direttore del CSFNSM e coordinatrice del Progetto Vongola «Il Mar Mediterraneo è come un grande laboratorio per il monitoraggio sottomarino. Un luogo in cui fare ricerca d’avanguardia e sviluppare tecnologie innovative a servizio dell’ambiente e della tutela della biodiversità. E’ di questo che si occupa il progetto di ricerca Vongola.Un nome che sintetizza bene il cuore delle attività di ricerca e il loro carattere di innovazione: Vongola, infatti, usa tecnologie avanzate per registrare e interpretare i segnali antropici, biologici e geofisici dei fondali con lo scopo di comprendere l’impatto delle attività umane sugli ecosistemi marini e trasformarle in conoscenza a supporto di azioni di tutela e conservazione della biodiversità».
«VONGOLA è un esperimento piccolo, ma anche un piccolo grande miracolo: nel giro di un anno abbiamo installato tre dispositivi diversi, con caratteristiche diverse e complementari», ha dichiarato Giorgio Riccobene, ricercatore INFN e associato del CSFNSM. «Analizziamo i dati in tempo reale con metodi analitici e con nuove tecniche di intelligenza artificiale, perché la massa di informazioni raccolte è enorme; stiamo sviluppando algoritmi in grado di disambiguare il suono delle navi, quello geofisico e quello dei cetacei, per restituire indicazioni immediate su ciò che accade sott’acqua».
La consegna del progetto è prevista entro ottobre 2025, ma le sperimentazioni continueranno, con l’obiettivo di creare una rete permanente di monitoraggio del Mediterraneo.
strumentazione in attività



















