Unidata festeggia 40 anni e completa il cavo sottomarino Unitirreno: un nuovo asse digitale per l’Italia
AZIENDEINNOVAZIONEPRIMO PIANO 3 Novembre 2025 digitalvoice

Unidata celebra quarant’anni di attività e di innovazione annunciando il completamento del cavo sottomarino Unitirreno, infrastruttura strategica da oltre 1.000 km realizzata in joint venture con Azimut Libera Impresa SGR, che collega Sicilia e Liguria con due punti di snodo a Roma-Fiumicino e Olbia. Il progetto rafforza la connettività nazionale e internazionale, posizionando l’azienda come uno dei principali operatori italiani nel settore della fibra ottica, del cloud e dell’IoT.
Durante la cerimonia al Campidoglio, alla presenza del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, è stato evidenziato il ruolo di Unidata come partner strategico nella transizione digitale della Capitale e del Paese. Il presidente e CEO Renato Brunetti (FOTO) ha sottolineato come Unitirreno rappresenti “la materializzazione della visione per il futuro digitale dell’Italia”, annunciando anche lo sviluppo di UniCenter, un data center green e neutrale che nascerà presso lo snodo di Fiumicino.
Il cavo Unitirreno, primo sistema “Open Cable” del Mediterraneo, offre una capacità record di oltre 26 terabit al secondo per fibra, garantendo collegamenti ad altissima velocità e bassa latenza tra Europa, Africa e Medio Oriente. L’infrastruttura costituirà un asse fondamentale per la connettività dei data center italiani, in linea con la strategia europea di potenziamento delle rotte digitali.
Nel corso dell’evento, Laura Di Raimondo (ASSTEL) ha ricordato come la filiera TLC italiana, con oltre 200.000 professionisti e investimenti superiori ai 7 miliardi di euro l’anno, rappresenti “un’infrastruttura invisibile ma vitale” per lo sviluppo del Paese.
Fondata nel 1985 a Roma da Renato Brunetti, Claudio Bianchi e Marcello Vispi, Unidata è oggi una società quotata su Euronext STAR Milan, con oltre 100 milioni di fatturato, 200 dipendenti e una missione chiara: connettere l’Italia al futuro digitale attraverso infrastrutture sostenibili e ad alte prestazioni


















