UE: Pubblicata la “sesta relazione annuale sullo Stato di diritto” che esamina l’evoluzione dello Stato di diritto in tutti gli Stati membri.
PRIMO PIANO 15 Luglio 2025 digitalvoice

Questa relazione, la prima pubblicata durante il nuovo mandato della Commissione, consolida la proficua interazione con gli Stati membri basata su un approccio preventivo e dialogico volto a rafforzare lo Stato di diritto, e offre un importante incentivo alle riforme.
La relazione sullo Stato di diritto e il ciclo annuale sullo Stato di diritto contribuiscono alla resilienza della democrazia, della sicurezza e dell’economia europee in un contesto globale in cui il rispetto dei diritti fondamentali e i sistemi democratici sono soggetti a pressioni crescenti. Proprio per questo è essenziale che l’UE ribadisca il suo impegno a favore dello Stato di diritto e prenda misure concrete per promuoverlo e difenderlo, nel nostro continente e in tutto il mondo. Come nel 2024, la relazione non riguarda solo i 27 Stati membri, ma comprende anche quattro capitoli su singoli paesi dedicati alla situazione in Albania, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia.
La relazione di quest’anno conferma l’esistenza di una traiettoria positiva in molti Stati membri, in cui sono state condotte riforme importanti nei quattro settori chiave oggetto della relazione: sistemi giudiziari, quadro anticorruzione, libertà dei media e questioni istituzionali connesse al bilanciamento dei poteri. Malgrado il persistere di problemi in alcuni Stati membri, con situazioni talvolta gravi, l’impegno profuso a favore di questo processo rimane generalmente forte e gli Stati membri hanno dato seguito, in tutto o in parte, a un numero considerevole di raccomandazioni formulate nel 2024.
Il rispetto dello Stato di diritto è essenziale anche per attuare politiche che promuovano la competitività nel mercato unico e consentano ai cittadini di partecipare attivamente sia alla società che all’economia. Lo Stato di diritto è un aspetto importante di cui tengono conto le imprese che operano a livello transfrontaliero. Le imprese, in particolare le piccole e medie imprese, hanno bisogno di un contesto economico stabile e prevedibile. Seguendo le indicazioni degli orientamenti politici della Presidente von der Leyen, la relazione di quest’anno pone un accento particolare su questioni che hanno un legame diretto con il corretto funzionamento del mercato unico, quali una legislazione solida, le norme in materia di appalti pubblici e la stabilità del contesto normativo.
La relazione guarda alla futura evoluzione dell’Unione europea. La nuova generazione di strumenti di spesa dell’UE, che sarà presentata nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale, garantirà che il rispetto del principio dello Stato di diritto rimanga una condizione imprescindibile per fruire dei fondi dell’UE. Il sostegno finanziario dell’UE agli investimenti e alle riforme che promuovono lo Stato di diritto può costituire un autentico valore aggiunto, contribuendo all’impegno generale per verificare che le raccomandazioni formulate nella relazione siano debitamente seguite.
Le conclusioni principali di quest’anno :
Sistemi giudiziari, quadri anticorruzione, libertà e pluralismo dei media, bilanciamento dei poteri a livello istituzionale, dimensione relativa al mercato unico.
La relazione annuale sullo Stato di diritto è il risultato di un intenso dialogo con le autorità nazionali e i portatori di interessi, ed esamina tutti gli Stati membri e quattro paesi dell’allargamento sulla base della stessa metodologia obiettiva e trasparente, passando al vaglio le medesime questioni in ogni paese
Marta Kos (FOTO) , Commissaria per l’Allargamento dichiara “Lo Stato di diritto è al centro della politica di allargamento dell’UE. È il fondamento di ogni democrazia, di ogni società sicura e di ogni economia forte. Questa relazione aiuta i paesi candidati a pianificare il loro percorso di riforma e li misura secondo lo stesso criterio con cui valuta i nostri Stati membri. “



















