Transizione energetica, in Italia può valere 220 miliardi entro il 2040: “Ogni euro investito ne genera fino a cinque”
AZIENDEINNOVAZIONESOSTENIBILITATECH 11 Luglio 2026 digitalvoice
La transizione energetica non è solo una sfida ambientale, ma una leva strategica per la crescita economica dell’Italia. Secondo il Centro Studi di EnergRed Renewables, gli investimenti nel fotovoltaico distribuito potrebbero generare oltre 220 miliardi di euro di valore economico e sociale entro il 2040, trasformando la decarbonizzazione in uno dei motori più redditizi per il sistema Paese.
Lo studio, che per la prima volta misura il ritorno sistemico della generazione rinnovabile distribuita, stima che per raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) saranno necessari circa 37 miliardi di euro di investimenti. Una cifra che, secondo le elaborazioni del Centro Studi, è in grado di produrre un valore complessivo quasi sei volte superiore nell’arco dei successivi quindici anni. In termini pratici, ogni euro investito nel fotovoltaico distribuito può generare fino a cinque euro di benefici economici e sociali.
“La transizione energetica continua a essere raccontata soprattutto come un costo o una necessità ambientale. I numeri dimostrano invece che rappresenta una delle più importanti opportunità di investimento produttivo oggi disponibili per l’economia italiana”, sottolinea Moreno Scarchini (FOTO) , amministratore delegato di EnergRed Renewables. “La generazione distribuita crea valore direttamente nei territori, rafforza il tessuto delle piccole e medie imprese, attrae capitali privati e riduce in modo strutturale la spesa energetica del Paese. In un contesto internazionale sempre più instabile, è anche una scelta strategica.”
L’analisi individua benefici per oltre 11 miliardi di euro l’anno, distribuiti su tre ambiti principali. Le imprese, in particolare le PMI, potrebbero risparmiare circa 2,9 miliardi di euro all’anno grazie all’autoproduzione di energia, liberando risorse da destinare a innovazione e sviluppo. Alla collettività andrebbero benefici stimati in 5,3 miliardi di euro annui, derivanti dalla riduzione delle emissioni climalteranti e dei relativi costi sociali. Per gli investitori privati, infine, il rendimento complessivo degli impianti è quantificato in circa 2,8 miliardi di euro l’anno.
Secondo il Centro Studi, il ritorno dell’investimento per il sistema Italia si realizzerebbe in appena tre-quattro anni, a fronte di impianti fotovoltaici con una vita utile stimata tra i 25 e i 30 anni. Un rapporto che, secondo gli autori dello studio, conferma come le energie rinnovabili rappresentino non solo uno strumento di decarbonizzazione, ma anche una vera politica industriale capace di rafforzare la competitività e la sicurezza energetica del Paese.
“La capacità di generare risparmi strutturali per le imprese, rendimenti per il capitale investito e benefici economici diffusi per la collettività colloca la transizione energetica tra le principali leve di politica industriale italiana”, conclude Scarchini. “La generazione rinnovabile distribuita è ormai un’infrastruttura strategica per la competitività nazionale e per la creazione di valore duraturo nei territori.”
Le stime del Centro Studi di EnergRed Renewables si basano su un campione rappresentativo di impianti fotovoltaici distribuiti installati principalmente presso PMI italiane. L’analisi considera gli obiettivi del PNIEC 2030 e valuta, nel periodo 2026-2040, i benefici economici diretti, i rendimenti finanziari e il valore delle emissioni di CO₂ evitate.
EnergRed – EnergRed è una società specializzata in soluzioni per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili, che sviluppa progetti per la produzione, l’accumulo e l’utilizzo sostenibile dell’energia. Opera secondo il modello proprietario Care&Share®, basato sulla creazione di valore condiviso e sull’equilibrio tra sostenibilità economica, sociale e ambientale.


















