Snom: la sicurezza dei dispositivi di telefonia IP non è un traguardo, ma una pratica continua.
AZIENDEINNOVAZIONEPRIMO PIANO 25 Novembre 2025 digitalvoice
In un panorama in cui le minacce informatiche evolvono senza sosta, Snom ribadisce il proprio impegno nella sicurezza dei dispositivi di telefonia IP. “La sicurezza non è uno stato, ma una pratica”, afferma Mark Wiegleb (Foto) , VP Products dell’azienda , “Ogni riga di codice, ogni interfaccia web e ogni sistema di provisioning deve essere analizzato e protetto come potenziale superficie di attacco. In questo ambito non c’è spazio per adagiarsi sugli obiettivi raggiunti.”
Le vulnerabilità più comuni riguardano interfacce web, autenticazione e provisioning: aree che facilitano la gestione dei dispositivi, ma che rappresentano anche i principali punti di ingresso per attacchi ricorrenti. Tre le minacce più rilevanti per i telefoni IP: Cross-Site Scripting, Privilege Escalation e Provisioning Injection, tutte mitigabili tramite validazione rigorosa degli input, gestione accurata dei diritti e protezione del provisioning con TLS e certificati individuali.
Snom integra la sicurezza come parte strutturale della propria filosofia di prodotto: firmware continuamente aggiornato, test di penetrazione, separazione dei ruoli, cifratura end-to-end e revisione sistematica del codice. Un impegno che richiede anche agli utenti di mantenere dispositivi aggiornati o sostituire hardware obsoleto.
“La nostra missione è garantire la sicurezza delle comunicazioni a livello di dispositivo”, conclude Wiegleb. “Il software sicuro non è una prestazione una tantum, ma un dialogo continuo con nuove tecnologie e nuovi aggressori. Vigilanza costante e revisione del lavoro di sviluppo non sono il nostro slogan, ma il nostro strumento. La comunicazione è la linfa vitale delle aziende moderne – e la sicurezza è il suo ossigeno.”


















