Quale sarà il programma su digitale e innovazione da parte del nuovo Governo?
PRIMO PIANO 3 Giugno 2018 digitalvoice
Alla vigilia dell’appuntamento elettorale, Digital Voice ha contattato sul tema i partiti più rappresentativi. Sicuramente cambieranno alcune cose come è sempre successo ma vi proponiamo quanto era stato riferito da MoVimento Cinque Stelle e Lega per capire da che basi il nuovo Governo può partire sui temi che ci interessano.
MoVimento Cinque Stelle
Una smart nation è il secondo punto del programma di Governo del MoVimento Cinque Stelle, che si impegna a favorire la digital economy partendo innanzitutto da quattro pilastri: aumento delle competenze digitali; investimento pubblico nella infrastruttura in fibra; digitalizzazione della PA;investimenti in industria 4.0.
Il M5S vuole sin da subito abolire le barriere che oggi limitano la nascita e lo sviluppo delle idee innovative, da una parte andando a eliminare burocrazia e oneri per le imprese, specie nei primi anni di attività (come il contributo minimale INPS che impone il pagamento di 3600€/anno per ogni socio amministratore o dipendente di SRL, anche se fattura zero), dall’altra favorendo l’incontro degli innovatori tramite eventi o grazie all’istituzione di nuovi spazi di coworking laddove esistano locali pubblici inutilizzati. Sul versante PA, la strategia di evoluzione proposta si fonda in una prima fase sull’approccio“digital first” per poi evolvere verso quello “digital only”. Per il M5S ogni pratica amministrativa dovrà essere espletabile online.
Sempre nell’ottica di rendere efficiente la spesa, il M5S propone di riorganizzare il parco degli 11.000 data center così da ridurli a non più di 10.
In caso di vittoria alle urne, inoltre, il M5S vuole che nel corso della prossima legislatura tutti gli italiani entrino in possesso di un’identità digitale (SPID oggi conta oltre 2 milioni di identità rilasciate). Una modalità per incentivare l’utilizzo di Internet e della banda ultralarga e stimolare la domanda che propone il M5S, è quella dei voucher. Nel programma di Governo M5S, Internet deve essere servizio universale e la connessione deve essere equiparata a quelli che sono anche i parametri minimi indicati dalla Commissione Europea (30Mbit/s per tutti i cittadini entro il 2020) o comunque a non meno di 20 Mbps.
Andrà inoltre inserito nel sistema scolastico il dovere di educare all’uso e alla consapevolezza della rete, oltre che ad una generale campagna di sensibilizzazione ed informazione sul mondo digitale.
Lega
La Lega propone un modello di bilancio digitale per la determinazione patrimoniale dei dati residenti in ogni Amministrazione Pubblica e la valorizzazione economica sul Mercato.
Il Bilancio Digitale, nelle intenzioni della Lega, riporta alle casse della Pubblica Amministrazione il denaro che oggi arricchisce aziende di marketing digitale, di cybersicurezza, industrie informatiche, società di consulenza in gran parte non Ue. Il Bilancio Digitale è uno strumento economico – gestionale e non è un audit informatico.
Il partito, inoltre, propone la Polizia Digitale Comunale, cioè la nomina di un dirigente in ogni corpo di polizia locale per le attività di web reputation preventiva dei reati di violenza sui minori, sulle donne, di truffe digitali, molestia digitale, cyberbullismo, sicurezza del territorio, terrorismo, diffamazione.
Nel programma della Lega anche l’Autorità di Vigilanza e per il Mercato della Comunicazione cui vengano ricondotte le competenze e le risorse oggi destinate ad AGCOM, AntiTrust, Autorità per la Privacy e ai diversi organismi residenti nell’organizzazione di ogni Ministero.
Sul fronte della burocrazia, poi, la Lega spinge il Rating Digitale Virtuoso per i Comuni che applicano un modello digitale misurato nei risultati e propone l’adozione di un modello digitale per risultati prodotti al cittadino a superamento delle attuali procedure burocratiche.
Non manca il versante bancario: la Lega parla di Banca Digitale in linea con l’economia digitale che opera a “zero confini”. La proposta è quella di far ripartire il supporto economico e di competenze alle aziende italiane dei Comuni impegnate nell’innovazione. Il business della Banca Digitale atterra su ogni territorio riabilitando le sedi delle Poste e delle agenzie bancarie in dismissione, anche sfruttando i fondi europei SIA – Social Impact Accelerator. Banca Digitale, inoltre, promuoverà anche i progetti per la realizzazione della Sanità a Domicilio.
Nella foto Luigi Di Maio e Matteo Salvini



















