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ProtectEU, la nuova agenda antiterrorismo dell’UE: più intelligence, controllo del web e cooperazione globale
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La Commissione europea lancia ProtectEU, la nuova agenda per rafforzare la prevenzione e il contrasto al terrorismo nell’Unione. Un pacchetto articolato che punta a rendere più solida e coordinata la risposta europea di fronte a minacce in continua evoluzione, tra radicalizzazione online, uso improprio dell’intelligenza artificiale e nuove tecnologie come droni e armi stampate in 3D.

Negli ultimi dieci anni l’UE ha potenziato gli strumenti di sicurezza, ma il quadro geopolitico instabile e il crescente coinvolgimento di attori statali e non statali impongono un salto di qualità. Al centro dell’agenda, sei pilastri strategici.

  1. Anticipare le minacce
    Bruxelles intende rafforzare la capacità di analisi e previsione, aumentando le risorse della capacità unica di analisi dell’intelligence (SIAC) e potenziando il supporto analitico di Europol, anche sul fronte dell’open source intelligence (OSINT). Previsti inoltre nuovi investimenti nella ricerca su tecnologie emergenti nell’ambito di Orizzonte Europa e del Fondo per la sicurezza interna.
  2. Prevenire la radicalizzazione
    Particolare attenzione ai minori, sempre più esposti alla propaganda online. L’agenda introduce un pacchetto di strumenti operativi per contrastare la radicalizzazione giovanile e stanzia 5 milioni di euro per progetti comunitari focalizzati su prevenzione precoce, resilienza digitale ed empowerment dei giovani.
  3. Proteggere le persone online
    Il web resta uno snodo cruciale per propaganda, reclutamento e finanziamento. La Commissione valuta una revisione del regolamento sui contenuti terroristici online entro il 2026 e promette un’applicazione rigorosa del Digital Services Act. Rafforzata anche la cooperazione con le piattaforme attraverso il Forum UE su Internet e un aggiornamento del protocollo europeo di risposta alle crisi digitali.
  4. Sicurezza negli spazi fisici
    Previsti 30 milioni di euro per la protezione di spazi pubblici e infrastrutture critiche. Sul fronte del monitoraggio delle minacce, si punta a migliorare la condivisione delle segnalazioni nel Sistema d’informazione Schengen e ad ampliare il quadro delle informazioni di viaggio, includendo voli privati e trasporti marittimi e terrestri.
  5. Risposta e repressione
    L’agenda rafforza la cooperazione tra forze di polizia e autorità giudiziarie, con una revisione dei mandati di Eurojust ed Europol. Focus anche sul contrasto al finanziamento del terrorismo, comprese criptovalute e pagamenti digitali, e sull’accesso legittimo ai dati per indagini più rapide ed efficaci.
  6. Cooperazione internazionale
    Infine, Bruxelles punta a intensificare la collaborazione con Paesi terzi, in particolare nei Balcani occidentali e nell’area mediterranea, rafforzando l’azione esterna di Europol ed Eurojust.

ProtectEU si propone così come una strategia integrata che unisce prevenzione, tecnologia e cooperazione globale, con l’obiettivo di proteggere cittadini e imprese europee in uno scenario di minacce sempre più ibride e digitali.

Henna Virkkunen (FOTO) , Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia dichiara “La nostra nuova agenda ProtectEU sulla prevenzione e la lotta al terrorismo rappresenta un passo avanti fondamentale nella salvaguardia dei valori europei e nella protezione delle persone contro il terrorismo. È una testimonianza del nostro impegno per l’unità e la resilienza, combinando tecnologia avanzata, forte azione nell’ambiente online, con la cooperazione internazionale per anticipare e contrastare le minacce. Siamo risoluti nel sostenere gli Stati membri con gli strumenti e le risorse di cui hanno bisogno per combattere efficacemente il terrorismo e l’estremismo violento”.

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