ProtectEU, la nuova agenda antiterrorismo dell’UE: più intelligence, controllo del web e cooperazione globale
PRIMO PIANO 27 Febbraio 2026 digitalvoice
La Commissione europea lancia ProtectEU, la nuova agenda per rafforzare la prevenzione e il contrasto al terrorismo nell’Unione. Un pacchetto articolato che punta a rendere più solida e coordinata la risposta europea di fronte a minacce in continua evoluzione, tra radicalizzazione online, uso improprio dell’intelligenza artificiale e nuove tecnologie come droni e armi stampate in 3D.
Negli ultimi dieci anni l’UE ha potenziato gli strumenti di sicurezza, ma il quadro geopolitico instabile e il crescente coinvolgimento di attori statali e non statali impongono un salto di qualità. Al centro dell’agenda, sei pilastri strategici.
- Anticipare le minacce
Bruxelles intende rafforzare la capacità di analisi e previsione, aumentando le risorse della capacità unica di analisi dell’intelligence (SIAC) e potenziando il supporto analitico di Europol, anche sul fronte dell’open source intelligence (OSINT). Previsti inoltre nuovi investimenti nella ricerca su tecnologie emergenti nell’ambito di Orizzonte Europa e del Fondo per la sicurezza interna. - Prevenire la radicalizzazione
Particolare attenzione ai minori, sempre più esposti alla propaganda online. L’agenda introduce un pacchetto di strumenti operativi per contrastare la radicalizzazione giovanile e stanzia 5 milioni di euro per progetti comunitari focalizzati su prevenzione precoce, resilienza digitale ed empowerment dei giovani. - Proteggere le persone online
Il web resta uno snodo cruciale per propaganda, reclutamento e finanziamento. La Commissione valuta una revisione del regolamento sui contenuti terroristici online entro il 2026 e promette un’applicazione rigorosa del Digital Services Act. Rafforzata anche la cooperazione con le piattaforme attraverso il Forum UE su Internet e un aggiornamento del protocollo europeo di risposta alle crisi digitali. - Sicurezza negli spazi fisici
Previsti 30 milioni di euro per la protezione di spazi pubblici e infrastrutture critiche. Sul fronte del monitoraggio delle minacce, si punta a migliorare la condivisione delle segnalazioni nel Sistema d’informazione Schengen e ad ampliare il quadro delle informazioni di viaggio, includendo voli privati e trasporti marittimi e terrestri. - Risposta e repressione
L’agenda rafforza la cooperazione tra forze di polizia e autorità giudiziarie, con una revisione dei mandati di Eurojust ed Europol. Focus anche sul contrasto al finanziamento del terrorismo, comprese criptovalute e pagamenti digitali, e sull’accesso legittimo ai dati per indagini più rapide ed efficaci. - Cooperazione internazionale
Infine, Bruxelles punta a intensificare la collaborazione con Paesi terzi, in particolare nei Balcani occidentali e nell’area mediterranea, rafforzando l’azione esterna di Europol ed Eurojust.
ProtectEU si propone così come una strategia integrata che unisce prevenzione, tecnologia e cooperazione globale, con l’obiettivo di proteggere cittadini e imprese europee in uno scenario di minacce sempre più ibride e digitali.
Henna Virkkunen (FOTO) , Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia dichiara “La nostra nuova agenda ProtectEU sulla prevenzione e la lotta al terrorismo rappresenta un passo avanti fondamentale nella salvaguardia dei valori europei e nella protezione delle persone contro il terrorismo. È una testimonianza del nostro impegno per l’unità e la resilienza, combinando tecnologia avanzata, forte azione nell’ambiente online, con la cooperazione internazionale per anticipare e contrastare le minacce. Siamo risoluti nel sostenere gli Stati membri con gli strumenti e le risorse di cui hanno bisogno per combattere efficacemente il terrorismo e l’estremismo violento”.

















