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Partita la terza edizione di Cybertech Europe, Profumo ha aperto i lavori
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Si è aperta stamattina la terza edizione di Cybertech Europe, conferenza che coinvolge per due giorni a Roma oltre 40 Paesi, 120 espositori, 5 delegazioni governative e vede la co-organizzazione di Leonardo.

Il suo amministratore delegato, Alessandro Profumo, ha aperto i lavori come da tradizione.

“La protezione del dominio cibernetico è un aspetto fondamentale per garantire la resilienza delle infrastrutture critiche, la sicurezza della pubblica amministrazione, delle imprese e del singolo cittadino, la crescita economica di un Paese – ha dichiarato Profumo – Il cyberspazio e la cybersecurity hanno una rilevanza strategica per Leonardo, impegnata ad assicurare il massimo livello di affidabilità e resilienza mediante l’impiego delle proprie piattaforme e di competenze riconosciute a livello internazionale”.

Con 1.127 attacchi gravi nel 2017, prevalentemente rivolti contro target economici e statali, il cybercrime ha determinato un aumento degli investimenti in sicurezza informatica, con una spesa globale che già oggi supera i 100 miliardi di dollari. È previsto un tasso di crescita medio annuo della spesa tra il 10 e il 13% nel prossimo quinquennio a seconda del settore, trainato dalla necessità di realizzare sistemi e infrastrutture dedicati alla prevenzione e alla gestione tempestiva ed efficace di incidenti informatici, alla protezione della privacy dei cittadini e all’individuazione di crimini cibernetici.

“Dobbiamo investire in risorse umane, ricerca e sviluppo – ha aggiunto Profumo – e serve una collaborazione tra mondo accademico, pubblico e privato in una logica di partenariato. In Europa, in particolare, a metà settembre è stato annunciato un centro di competenza per la cybersecurity negli Stati membri, che impiegheranno il 2% del proprio Pil in quest’ambito. È utile ricordare, in tale cornice, che dei 9,2 miliardi annunciati lo scorso giugno dalla Commissione Europea per il nuovo programma digitale, due sono dedicati alla cybersecurity.

Spetta a noi tutti, quindi, creare una roadmap europea definendo gli standard più appropriati per creare un mercato digitale unico nel Vecchio Continente”.

nella foto Alessandro Profumo, AD di Leonardo

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