O&DS sperimenta il “vibe coding”: l’Intelligenza Artificiale entra nello sviluppo software
ICTINNOVAZIONEIntelligenza ArtificialePRIMO PIANOTECH 8 Settembre 2025 digitalvoice
Progetto pilota per valutare potenzialità e limiti di una tecnologia che promette di accelerare l’innovazione digitale

O&DS, società italiana specializzata in innovazione digitale e soluzioni tecnologiche su misura, ha avviato un progetto pilota di vibe coding, una metodologia emergente che integra l’intelligenza artificiale nei processi di sviluppo software. L’obiettivo è capire fino a che punto queste tecnologie possano affiancare i programmatori e aprire nuove opportunità per imprese e sviluppatori.
Il vibe coding si basa sulla possibilità di integrare strumenti come Claude all’interno delle suite di sviluppo, ad esempio Microsoft Visual Studio, in grado di interagire con database, file system e altri ambienti. In pratica, significa avere a disposizione assistenti intelligenti capaci di generare query, API, pagine web e script, con un risparmio di tempo che può variare da ore a giorni nelle fasi di prototipazione.
Nonostante le potenzialità, O&DS preferisce mantenere un approccio prudente. “Il vibe coding è una novità interessante, soprattutto in fase di prototipazione – spiega Giuseppe Cicconi, co-founder – ma non sostituisce l’esperienza dei programmatori. Il lavoro umano resta centrale: serve visione, competenza e capacità di guidare l’AI per ottenere risultati affidabili.Noi lo consideriamo una sperimentazione, un laboratorio che ci permette di capire come integrare al meglio queste soluzioni nei processi di sviluppo “.
Il codice generato dall’AI, infatti, non è ancora esente da bug e vulnerabilità e necessita di revisione manuale prima della messa in produzione. Per questo O&DS non propone la metodologia come soluzione definitiva, ma come laboratorio di sperimentazione. Una fase utile per valutare come integrare al meglio queste tecnologie senza rinunciare a qualità e sicurezza.
“Non vediamo il vibe coding come una scorciatoia che abbassa la qualità – aggiunge Massimo Trezzi, co-founder – ma come un acceleratore che, se guidato da solide competenze, può aprire nuove strade all’innovazione. Per noi resta un progetto pilota, perché il vero valore sta nel saper integrare l’intelligenza artificiale con l’esperienza dei programmatori”.
Tra gli elementi più promettenti ci sono i server MCP, che permettono al modello AI di interagire con risorse interne ed esterne: un passo verso un paradigma ibrido, tra programmazione tradizionale e automazione intelligente.
Per O&DS il vibe coding rappresenta oggi una fase esplorativa, paragonabile agli inizi del cloud o del mobile development: tecnologie inizialmente guardate con scetticismo, poi diventate standard. L’azienda ha scelto di posizionarsi come pioniere responsabile, per trasformare la sperimentazione in valore concreto per i clienti, senza compromessi su qualità e trasparenza.
Il progetto pilota sul vibe coding conferma la vocazione di O&DS a muoversi in anticipo rispetto alle tendenze del mercato, senza perdere di vista la qualità del servizio e la trasparenza nei confronti dei clienti. Un equilibrio che da sempre costituisce il tratto fondamentale della società. https://www.oeds.it/
NELLA FOTO: da sinistra Giuseppe Cicconi e Massimo Trezzi


















