Nucleare: Al Meeting di Rimini, la presidente ENEA Francesca Mariotti “Per una transizione che sia credibile e fattibile”
PRIMO PIANO 3 Settembre 2025 digitalvoice
Negli ultimi anni il dibattito sull’energia nucleare in Italia ha ripreso vigore, archiviando gradualmente il lungo stop seguito ai referendum del 1987 e del 2011. A febbraio 2025 questo percorso ha segnato una svolta con l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, di un disegno di legge delega che punta a definire un quadro normativo per lo sviluppo delle tecnologie nucleari di nuova generazione. Una scelta che si inserisce in un contesto internazionale in cui il nucleare torna al centro delle strategie energetiche, spinto da fattori come la crisi dei prezzi innescata dalla guerra in Ucraina, le politiche di decarbonizzazione e la crescita della domanda di energia da parte di famiglie e imprese. In questo scenario, il nucleare viene considerato una possibile risposta per garantire forniture stabili, sicure e a basse emissioni, complementando la produzione rinnovabile, per sua natura intermittente e non programmabile.
All’evento “Dentro la transizione energetica: quale ruolo per il Nucleare?” che si è tenuto al Meeting di Rimini il 26 agosto, hanno preso parte Francesco Campanella, direttore generale ISIN (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione); Lorenzo Fiorillo, direttore technology, R&D & digital Eni; Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica; Francesca Mariotti, presidente ENEA; Luca Mastrantonio, amministratore delegato Nuclitalia; Elizabeth Rizzotti, COO e Managing Director Newcleo Italia. Modera Giuliano Frosini, professore di Public Affairs e Affari Regolatori Luiss Business School.
La presidente ENEA Francesca Mariotti (FOTO) , intervenendo all’evento ha dichiarato “Per una transizione che sia credibile e fattibile, la scelta non è se credere o meno al nucleare, ma come integrarlo in un mix che includa fonti rinnovabili, reti, accumuli, efficienza, cattura e stoccaggio della CO2. Per passare dalla teoria ai fatti, occorre approvare e implementare la legge delega sul nucleare, svolgere adeguate campagne informative, definire nuovi modelli di finanziamento pubblico-privato, sviluppare competenze e dotarsi di una Autorità indipendente per la sicurezza. In questa roadmap, ENEA potrà svolgere un ruolo sistemico a partire dalle prove sperimentali e di verifica e validazione degli strumenti di progettazione, fino ad arrivare a sistemi di certificazione”.



















