Meta accordo fino a circa 18 miliardi di dollari per chiudere il caso sulla dipendenza dei social: stretta su Instagram e Facebook
PRIMO PIANO 26 Agosto 2026 digitalvoice
L’accordo con gli Stati americani mette fine a uno dei più importanti processi contro il colosso di Mark Zuckerberg. Meta dovrà anche introdurre nuove e severe misure per proteggere bambini e adolescenti: limiti di utilizzo, blocco notturno, meno notifiche durante le ore scolastiche e maggiori controlli per i genitori.
Meta, la società che controlla Instagram e Facebook, ha raggiunto negli Stati Uniti un accordo che potrebbe costarle fino a 18 miliardi di dollari, mettendo fine a uno dei più importanti procedimenti giudiziari mai avviati contro una grande piattaforma social per i suoi effetti sui minori.,L’intesa riguarda le accuse secondo cui Meta avrebbe progettato Instagram e Facebook con caratteristiche in grado di favorire un utilizzo compulsivo e creare dipendenza tra bambini e adolescenti, pur essendo a conoscenza dei possibili rischi per la loro salute e sicurezza. Gli Stati avevano inoltre contestato alla società di aver fornito informazioni fuorvianti sulla sicurezza delle proprie piattaforme e di aver raccolto impropriamente dati personali di utenti minorenni.
Il valore dell’accordo viene indicato dalle diverse fonti tra 16,7 e 18 miliardi di dollari, con la struttura definitiva che può arrivare a circa 17,1 miliardi per la componente principale e fino a 18 miliardi complessivi in presenza delle condizioni previste dall’intesa. Il pagamento sarà distribuito nell’arco di diversi anni. L’accordo coinvolge 47 Stati americani, il Distretto di Columbia, Porto Rico, le Isole Marianne Settentrionali e le Samoa Americane. Alcuni Stati, tra cui Florida e New Mexico, non fanno parte dell’intesa e continuano a portare avanti procedimenti separati.
Non solo soldi: cambiano Instagram e Facebook
La parte più significativa dell’accordo, però, riguarda le modifiche che Meta dovrà apportare alle proprie piattaforme. Per gli utenti minorenni sono previste nuove limitazioni sull’utilizzo di Facebook e Instagram. Tra le misure annunciate figura un limite predefinito di due ore al giorno per gli adolescenti, oltre a una modalità notturna che impedirà l’accesso alle piattaforme tra mezzanotte e le 6 del mattino, salvo intervento dei genitori. Sono inoltre previste restrizioni alle notifiche durante l’orario scolastico e strumenti più efficaci per consentire ai genitori di controllare l’esperienza online dei propri figli. L’accordo prevede anche un rafforzamento dei sistemi di verifica dell’età e misure per impedire l’accesso ai bambini sotto i 13 anni. Per gli adolescenti dovrebbero inoltre aumentare i controlli sui contenuti potenzialmente dannosi e gli strumenti per segnalare rapidamente problemi e abusi. Tra le altre novità sono previste restrizioni ad alcune funzioni considerate particolarmente problematiche per i più giovani, insieme a maggiori possibilità di controllo da parte dei genitori.
Una causa che poteva costare molto di più
Per Meta si tratta di una soluzione molto onerosa, ma comunque decisamente inferiore rispetto alle cifre che erano state ipotizzate nel corso del procedimento. La società aveva avvertito che, in caso di condanna, le richieste economiche avrebbero potuto raggiungere cifre astronomiche, fino a circa 1.400 miliardi di dollari. I procuratori avevano invece prospettato una possibile esposizione nell’ordine dei 200 miliardi di dollari. L’accordo consente quindi al gruppo di evitare un lungo processo e il rischio di una sanzione potenzialmente molto più elevata. Il processo federale in California era entrato nella fase decisiva proprio in questi giorni, dopo l’avvio delle udienze e la selezione della giuria. La causa era stata promossa da numerosi Stati americani nell’ambito di una più ampia offensiva giudiziaria contro le grandi piattaforme social, accusate di aver contribuito alla crisi legata alla salute mentale dei più giovani.
Meta non ammette le accuse
L’accordo non equivale a un’ammissione di responsabilità da parte di Meta. La società ha continuato a respingere le accuse secondo cui avrebbe deliberatamente progettato i propri prodotti per danneggiare i minori e sostiene di aver introdotto negli ultimi anni numerosi strumenti dedicati alla sicurezza degli adolescenti.Con la transazione, tuttavia, Meta accetta di introdurre una serie di cambiamenti significativi nel funzionamento di Instagram e Facebook. L’azienda ha inoltre sostenuto che la protezione dei teenager dovrebbe diventare uno standard comune a tutto il settore e ha invitato anche piattaforme concorrenti come TikTok e YouTube ad adottare misure analoghe.
Il capitolo Cambridge Analytica
L’intesa comprende anche un ulteriore capitolo relativo alla gestione dei dati personali degli utenti e alla vicenda Cambridge Analytica, lo scandalo esploso nel 2018 sul trasferimento e sull’utilizzo dei dati di milioni di utenti Facebook da parte di soggetti terzi.Per questa parte del contenzioso è previsto un pagamento aggiuntivo di circa 459 milioni di dollari.
Un precedente per tutta la Silicon Valley
L’accordo rappresenta uno dei più grandi contenziosi mai affrontati da una società tecnologica negli Stati Uniti e potrebbe avere conseguenze che vanno ben oltre Meta. Il punto centrale, infatti, non è soltanto l’entità economica della transazione, ma il principio secondo cui le caratteristiche con cui vengono progettati i social network possono diventare oggetto di scrutinio giudiziario quando incidono sulla sicurezza e sul benessere dei minori. Per Meta la vicenda si chiude quindi con un esborso potenzialmente vicino ai 18 miliardi di dollari e con l’obbligo di ripensare una parte dell’esperienza offerta ai più giovani. Per l’intero settore tecnologico americano, invece, il caso potrebbe rappresentare un precedente destinato a influenzare il modo in cui le piattaforme progettano algoritmi, notifiche e strumenti di coinvolgimento degli utenti.
L’accordo dovrà ora passare attraverso il necessario via libera giudiziario prima di diventare definitivo.


















