L’UE mette a disposizione 63 milioni nell’AI : focus su sanità, sicurezza online e competenze digitali
Intelligenza ArtificialePRIMO PIANO 22 Aprile 2026 digitalvoice
La Comissione europea accelera sull’innovazione tecnologica e mette sul tavolo 63,2 milioni di euro per sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata alla sanità, alla sicurezza online e alle competenze digitali. La Commissione ha aperto sette nuovi bandi nell’ambito del programma Europa Digitale, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e la resilienza digitale del continente.
Una quota significativa delle risorse, pari a 9 milioni di euro, sarà destinata allo sviluppo di sistemi di screening basati sull’IA nei centri medici. Tecnologie che promettono di migliorare prevenzione, diagnosi precoce e trattamento di patologie come tumori e malattie cardiovascolari.
Il capitolo più consistente — 24 milioni di euro — finanzierà invece il potenziamento dei servizi sanitari digitali, in linea con la costruzione dello spazio europeo dei dati sanitari. L’obiettivo è rendere le cure più accessibili ed efficienti per i cittadini europei, sfruttando al meglio i dati e le nuove tecnologie.
Non solo sanità: Bruxelles punta anche sulla sicurezza online e sul benessere digitale, con il rafforzamento della rete dei centri per un internet più sicura, in particolare a tutela dei minori. Parallelamente, 12,5 milioni di euro saranno investiti nella formazione avanzata per sviluppare le competenze digitali richieste dal mercato del lavoro.
Tra le altre misure, 8,5 milioni di euro finanzieranno soluzioni innovative per semplificare il rispetto delle normative europee da parte delle imprese, mentre ulteriori fondi saranno destinati alla ricerca sull’integrità dell’informazione online, alla creazione di un polo di supporto EDIC e alla diffusione dei risultati del programma.
I nuovi bandi si inseriscono nel più ampio piano strategico europeo per l’intelligenza artificiale e mirano a consolidare il ruolo dell’Europa come protagonista nella trasformazione digitale globale.
Le candidature resteranno aperte fino al 1° ottobre 2026.
Nella foto Ursula von der Leyen




















