L’economia dei creator cresce: in Italia oltre 25mila imprese, boom del 185% dal 2015, settore diffuso in tutto il Paese
PRIMO PIANO 12 Febbraio 2026 digitalvoice
Oltre 25mila imprese italiane operano oggi nella creazione di contenuti digitali, tra YouTuber, tiktoker, influencer e video maker che hanno trasformato creatività e competenze online in attività economiche strutturate.
È quanto emerge dalla prima ricerca nazionale di InfoCamere con l’Università di Padova. Tra il 2015 e il 2024 il settore è cresciuto del 185%, con una forte accelerazione durante la pandemia e una diffusione ormai equilibrata su tutto il territorio. Si tratta in prevalenza di micro e piccole realtà, giovani e dinamiche, con amministratori mediamente più giovani della media nazionale e una presenza femminile leggermente superiore. Un comparto in espansione che evolve rapidamente verso modelli organizzativi più strutturati.
Il dato forse più sorprendente riguarda la distribuzione geografica. Per la prima volta, un settore legato all’innovazione digitale mostra una presenza equilibrata su tutto il territorio nazionale: il Nord Ovest concentra infatti il 30,2% delle imprese (7.681), il Centro il 26,9% (6.834), il Mezzogiorno e le Isole il 27,9% (7.103) e il Nord Est il 15,0% (3.811). Milano conferma il suo ruolo di hub digitale nazionale con oltre 3.800 imprese, pari al 15% del totale, ma accanto ai poli tradizionali emergono nuove realtà come Puglia, Sicilia e Campania, dove il contenuto digitale è diventato strumento di promozione territoriale e di narrazione identitaria.
Per individuare queste realtà, la ricerca ha analizzato i dati del Registro delle imprese utilizzando tecniche di text mining alla ricerca di parole chiave presenti nell’oggetto sociale delle aziende: YouTube, TikTok, Instagram, content creator, video maker, influencer, streamer e termini correlati. Il risultato è una fotografia inedita di un settore che fino ad oggi era rimasto ‘invisibile’ alle statistiche tradizionali
“Questa ricerca dimostra come il Registro delle Imprese sia oggi molto più di un archivio amministrativo: è un vero e proprio osservatorio in tempo reale dei fenomeni economici emergenti”, dichiara Paolo Ghezzi (FOTO) , Direttore Generale di InfoCamere. “La capacità di intercettare, analizzare e restituire queste trasformazioni è fondamentale per comprendere dove sta andando il sistema produttivo italiano. I Digital Content Creator rappresentano una nuova frontiera imprenditoriale che nasce da competenze, creatività e reti digitali, più che da capitali tradizionali. Saperli individuare e raccontare significa offrire strumenti concreti a istituzioni, policy maker e imprese per orientare scelte strategiche e accompagnare l’innovazione”.
“L’alfabetizzazione digitale”, afferma il Prof. Paolo Gubitta, coordinatore della ricerca, “è una leva di inclusione, capace di redistribuire opportunità e di favorire la partecipazione attiva al mercato del lavoro. È un fenomeno di democratizzazione produttiva, che sostituisce al capitale economico il capitale di competenza e di rete. In questo scenario, le imprese nate nell’ambito della digital content creation identificano il passaggio da competenza d’uso alla capacità di fare impresa nel digitale. Si tratta di un fenomeno che esprime una nuova forma di imprenditorialità diffusa, in cui la competenza tecnologica è al tempo stesso strumento operativo e fattore identitario”.


















