L’AI entra nella rete vendita: O&DS porta l’AI in Dentalica e fa crescere il valore medio degli ordini del 24,4%
AZIENDEINNOVAZIONEIntelligenza ArtificialePRIMO PIANO 15 Giugno 2026 digitalvoice
Dall’analisi dei dati storici alla costruzione delle proposte commerciali, l’intelligenza artificiale entra concretamente nei processi di vendita. È quanto emerge dal progetto sviluppato da O&DS per Dentalica, azienda italiana specializzata nella distribuzione di prodotti e soluzioni per il settore odontoiatrico, che nei primi tre mesi di utilizzo della nuova piattaforma registra un incremento del 24,4% del valore medio degli ordini e una crescita del 28,6% delle referenze inserite in ogni acquisto.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come le imprese italiane stiano integrando l’AI nei processi operativi quotidiani, superando la fase sperimentale per trasformare i dati aziendali in strumenti a supporto delle decisioni commerciali.
La soluzione sviluppata da O&DS, società con sede in Lombardia attiva nell’ambito dell’intelligenza artificiale, degli open data e dell’automazione dei processi aziendali, è stata integrata direttamente nel sistema di gestione ordini di Dentalica. Attraverso algoritmi predittivi, la piattaforma analizza storico clienti, frequenza di acquisto, marginalità e comportamenti di consumo, suggerendo agli agenti quali prodotti proporre e quando effettuare il contatto commerciale.
«Il caso Dentalica dimostra che l’intelligenza artificiale produce valore quando entra dentro i processi aziendali con una funzione precisa, misurabile e coerente con gli obiettivi dell’impresa. In questo progetto abbiamo costruito una soluzione pensata per aiutare la rete vendita a lavorare meglio, più dati, più precisione, maggiore capacità di proporre il prodotto corretto nel momento corretto. Il risultato è stato economico e organizzativo», dichiara Giuseppe Cicconi (a sinistra nella foto), socio fondatore di O&DS.
Il sistema non sostituisce il venditore ma ne potenzia la capacità decisionale: l’intelligenza artificiale genera una bozza d’ordine che l’agente può verificare, modificare e condividere con il cliente, mantenendo il controllo dell’intero processo commerciale.
«La tecnologia funziona quando resta al servizio delle persone e migliora il loro lavoro quotidiano. Per Dentalica abbiamo sviluppato un modello che non toglie centralità all’agente, ma gli offre una base più solida per decidere. L’AI analizza i consumi, lo storico temporale, la marginalità e la probabilità di interesse del cliente, l’agente mantiene il controllo della relazione commerciale e trasforma il suggerimento in un ordine realmente sostenibile», sottolinea Massimo Trezzi (a destra nella foto) , socio fondatore di O&DS.
I primi risultati confermano l’efficacia del modello. Le referenze medie per ordine sono passate da 5,7 a 7,3, mentre il valore medio degli acquisti è aumentato di quasi un quarto. Anche il tasso di conversione delle bozze generate dall’AI si attesta al 57,4%, con un miglioramento progressivo mese dopo mese che evidenzia una crescente familiarità della rete vendita con lo strumento e una maggiore precisione delle raccomandazioni generate dal sistema.
Particolarmente significativo anche il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, che evidenzia un incremento sia nel numero complessivo degli ordini sia nel loro valore medio. Un dato che rafforza la lettura industriale del progetto e dimostra come l’intelligenza artificiale possa incidere direttamente sulla qualità delle proposte commerciali, sulla marginalità e sulla relazione con il cliente.
Per O&DS, il caso Dentalica rappresenta un ulteriore passo nel percorso di sviluppo di soluzioni AI applicate ai processi aziendali. L’azienda lavora infatti su tecnologie che integrano dati, automazione intelligente e agenti AI all’interno dei flussi operativi delle imprese, con l’obiettivo di generare risultati misurabili in termini di produttività, efficienza e crescita del business.
«Le imprese italiane hanno bisogno di soluzioni AI comprensibili, governabili e misurabili e il valore sta nel dimostrare dove l’AI genera risultati. In questo caso i numeri raccontano una direzione precisa, ordini più completi, valore medio più alto, migliore capacità di intercettare i bisogni del cliente e maggiore efficienza commerciale», conclude Cicconi.
L’esperienza di Dentalica conferma come l’adozione dell’intelligenza artificiale, quando integrata nei processi reali e supportata da dati di qualità, possa trasformarsi da semplice innovazione tecnologica a leva concreta di competitività per le imprese italiane.



















