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La relazione di previsione strategica 2025 definisce la “Resilienza 2.0” per orientare le scelte a lungo termine dell’Europa
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La relazione di previsione strategica 2025 della Commissione europea presenta “Resilienza 2.0”, un approccio lungimirante e proattivo per garantire che l’UE prosperi in tempi turbolenti, anticipi nuove sfide e crei uno spazio sicuro per i cittadini e le imprese.

La relazione riconosce varie megatendenze: le transizioni climatica e ambientale stanno accelerando, le preoccupazioni in materia di sicurezza sono in aumento e la concorrenza globale sta rimodellando le economie e le società. Allo stesso tempo, l’Europa si trova ad affrontare questioni relative alla sua autonomia strategica, alla competitività, alla coesione sociale e alla tutela della democrazia e dei valori fondamentali.

La portata e la complessità delle sfide future richiedono ai responsabili politici di prendere in considerazione scenari sconosciuti o persino difficili da immaginare. La relazione fa della previsione una caratteristica costante dell’elaborazione delle politiche dell’UE. A partire dal 2026, le relazioni annuali di previsione non si limiteranno ad analizzare le tendenze, ma verificheranno in che modo i diversi scenari futuri inciderebbero sull’Europa e utilizzeranno tali informazioni per definire le politiche a tutti i livelli.

La relazione 2025 individua otto settori d’azione in cui l’Europa può rafforzare la propria resilienza:

  1. costruire una visione globale per l’UE quale partner forte, stabile e affidabile a livello nazionale e mondiale;
  2. Amplificare la sicurezza interna ed esterna con un approccio tecnologicamente avanzato;
  3. Sfruttare il potere della tecnologia e della ricerca per sostenere la prosperità e i valori;
  4. rafforzare la resilienza economica a lungo termine per assorbire gli shock e sostenere la crescita;
  5. sostenere il benessere sostenibile e inclusivo nell’ambito del modello sociale europeo;
  6. Ripensare l’istruzione e le competenze per prepararsi al cambiamento tecnologico e sociale;
  7. salvaguardare la democrazia, la libertà dei media e la coesione sociale, contrastando nel contempo la disinformazione;
  8. Anticipare la trasformazione demografica e promuovere l’equità intergenerazionale.

Nel loro insieme, questi settori forniscono un quadro per garantire che l’Europa sia preparata per i decenni a venire, sfruttando al contempo le nuove opportunità.

 

NELLA FOTO: Ursula von der Leyen, Presidente  Commissione europea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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