Cookie Consent by Free Privacy Policy Generator website
JUPITER, l’Europa accende il suo primo supercomputer a esascala: rivoluzione nel calcolo e nell’IA
Share this... Facebook Pinterest Twitter Linkedin JUPITER, l’Europa accende il suo primo supercomputer a esascala: rivoluzione nel calcolo e nell’IA
abb rinascimento dig

L’Europa entra ufficialmente nella “serie A” del supercalcolo. Con l’inaugurazione di JUPITER, presso il Forschungszentrum Jülich in Germania, il continente conquista un traguardo storico: il primo supercomputer europeo capace di superare la soglia dell’esascala, cioè oltre un quintilione (10¹⁸) di operazioni al secondo. Una potenza di calcolo che equivale, in termini pratici, alla somma delle capacità di un milione di smartphone moderni.

Alla cerimonia di lancio hanno preso parte la commissaria europea Iliana Zaharieva e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, sottolineando il valore strategico di questa infrastruttura per la scienza, l’innovazione e la competitività industriale del Vecchio Continente.

Il più potente d’Europa, il più verde al mondo

JUPITER non è solo il supercomputer più potente d’Europa e il quarto al mondo, ma anche il più efficiente dal punto di vista energetico: funziona interamente con energia rinnovabile ed è dotato di sistemi avanzati di raffreddamento e recupero energetico. Non a caso guida la classifica internazionale Green500, che misura la sostenibilità dei centri di calcolo.

Dalla scienza del clima all’intelligenza artificiale

Con oltre un exaflop di potenza, JUPITER consentirà di sviluppare modelli climatici e meteorologici con risoluzioni senza precedenti, migliorando la previsione di eventi estremi come ondate di calore, tempeste e alluvioni. Ma non solo: sarà un pilastro per l’intelligenza artificiale europea. Dal 2025, infatti, alimenterà la futura fabbrica di IA (JAIF), destinata a formare modelli linguistici di nuova generazione e soluzioni avanzate di IA generativa.

Un investimento strategico da mezzo miliardo

Il progetto JUPITER rappresenta un investimento congiunto da 500 milioni di euro tra Unione Europea e Germania, attraverso l’impresa comune EuroHPC. Rientra in una strategia più ampia: creare una rete di Gigafactories dell’IA, grandi poli di supercalcolo sostenibile per sostenere la leadership tecnologica europea e ridurre la dipendenza da attori extra-UE.

Con JUPITER, l’Europa non solo raggiunge l’élite mondiale del supercalcolo, ma getta le basi per guidare le prossime rivoluzioni scientifiche, industriali e digitali.

Henna Virkkunen (FOTO) , Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia dichiara “Si tratta di una pietra miliare storica. Con JUPITER, l’Europa diventa la casa del computer più potente d’Europa e il quarto più potente del mondo. Proprio come il pianeta Giove ha un’attrazione gravitazionale che modella il nostro sistema solare, il supercomputer JUPITER riunirà la comunità di ricerca europea, le sue start-up, la sua industria e il suo talento. Attirerà investimenti, stimolerà i progressi, spingerà l’Europa in avanti”. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share this...
About author

digitalvoice

555555555555555555555 ssssssssssss