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Intelligenza Artificiale e Cybersecurity: minaccia o opportunità? L’intervento di Alessandro Stella a Genova durante AI Conference 2025.
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Viviamo in un’epoca in cui la tecnologia corre veloce, e l’intelligenza artificiale si è ormai imposta come una delle innovazioni più impattanti del nostro tempo. Il suo potenziale è enorme, ma altrettanto significativi sono i rischi legati al suo utilizzo improprio, soprattutto nel campo della sicurezza informatica. Ne ho parlato recentemente a Genova, durante l’evento “AI Conference 2025” tenutosi nel Palazzo Tursi a cui ho partecipato in qualità di relatore con il  tema “Cybersecurity e Intelligenza Artificiale: difesa o minaccia?” (intervento nella foto seguente)

Sono Alessandro Stella, fondatore e CEO di Cactus Holding Srl, e da anni mi occupo di innovazione digitale e supporto tecnologico per aziende e pubbliche amministrazioni. Durante il mio intervento ho posto una domanda che ritengo fondamentale: l’intelligenza artificiale sarà più una minaccia o un’opportunità per la sicurezza informatica? Oggi, infatti, ci troviamo davanti a un paradosso: le stesse tecnologie che potrebbero proteggerci sono anche quelle che rendono gli attacchi informatici sempre più sofisticati. Phishing personalizzati generati con AI, ransomware in grado di evolversi autonomamente, attacchi DDoS completamente automatizzati: sono solo alcuni degli esempi che mostrano quanto l’intelligenza artificiale stia già cambiando lo scenario della cybersecurity. Ma proprio da queste minacce può nascere una nuova strategia difensiva, fondata sulla prevenzione intelligente e sull’automazione. A Genova ho presentato anche il mio progetto brevettato, chiamato Star Defence: si tratta di un sistema a tre livelli che integra intelligenza artificiale e firewall evoluti. La sua funzione è quella di rilevare comportamenti anomali in tempo reale, isolare le minacce prima che si propaghino e attivare contromisure automatiche con una reattività superiore rispetto ai sistemi tradizionali.

Ma al di la delle soluzioni tecniche, il messaggio che ho voluto trasmettere è soprattutto culturale. Non basta adottare nuovi strumenti: bisogna cambiare mentalità. Serve consapevolezza, formazione continua, una governance attenta e una collaborazione trasversale tra aziende, enti pubblici, università e sviluppatori. Nel contesto di una città come Genova, che sta investendo in digitalizzazione, smart mobility, sanità digitale e reti intelligenti, parlare di cybersecurity non è solo attuale: è urgente. La sicurezza delle infrastrutture digitali è il fondamento su cui costruire una vera innovazione sostenibile. E l’AI, se governata con responsabilità, può diventare un alleato prezioso, non un nemico invisibile. Concludo con una provocazione che ho lasciato ai partecipanti durante l’evento: “Siamo pronti ad affidarci all’intelligenza artificiale per proteggerci… proprio da lei?” » da questa domanda che dobbiamo partire per costruire un futuro digitale più sicuro.

NELLA FOTO d’apertura   Alessandro Stella

 

 

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