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Imprenditori italiani tra ansia e crescita: successo nonostante burocrazia e incertezze nell’ambiente più complesso d’Europa
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È quanto emerge dal nuovo Osservatorio sul modo di fare impresa in Italia e in Europa, realizzato da Qonto, la soluzione di gestione finanziaria per PMI e liberi professionisti leader in Europa, con oltre 600.000 clienti, in collaborazione con Appinio. Il report ha coinvolto 1.600 imprenditori, freelance e fondatori di aziende con meno di 10 dipendenti in Italia, Francia, Germania e Spagna, con rilevazioni condotte a novembre 2025.

L’Osservatorio evidenzia come fare impresa in Italia resti più difficile che nel resto d’Europa, a causa di burocrazia, pressione fiscale e scarsa fiducia nelle istituzioni. Nonostante ciò, imprenditori e liberi professionisti italiani mostrano una resilienza elevata e una forte spinta all’autonomia, scegliendo l’indipendenza sia per equilibrio vita-lavoro sia come necessità professionale, spesso in assenza di reali opportunità di mercato.

Sul piano economico emerge un paradosso: l’Italia combina alta ansia per la stabilità del reddito con il più forte orientamento alla crescita nel medio-lungo periodo. Gli imprenditori fanno soprattutto affidamento su se stessi e sulla famiglia, mentre il ricorso a supporti pubblici o istituzionali resta marginale, segno di un ecosistema percepito come poco efficace. Le difficoltà principali riguardano più il posizionamento e la credibilità sul mercato che la gestione operativa quotidiana.

Nel confronto europeo, l’Italia appare un caso unico: l’ambiente più complesso convive con livelli superiori di autosufficienza, ambizione e capacità di adattamento. Per il futuro, le priorità indicate sono maggiore prevedibilità del reddito, riduzione della burocrazia e semplificazione fiscale. L’imprenditorialità italiana, in sintesi, non cresce grazie al contesto, ma nonostante esso, sostenuta da determinazione e spirito di resilienza.

“La nostra ultima ricerca conferma qualcosa in cui in Qonto abbiamo sempre creduto e cioè che agli imprenditori non mancano la passione né le idee. Manca loro l’infrastruttura finanziaria di cui hanno bisogno per costruire e far crescere le proprie aziende. Quando il 30% degli imprenditori indica l’ansia legata ai ricavi come la principale sfida finanziaria, sono più del doppio rispetto a qualsiasi altro problema, ci troviamo di fronte a un problema sistemico”, afferma Alexandre Prot (FOTO) , Co-Founder & CEO di Qonto. Molti di questi imprenditori hanno scelto l’indipendenza per la libertà creativa, ma la realtà è che stanno spendendo troppe energie nella gestione delle operazioni finanziarie di base. In Italia, in particolare, i professionisti autonomi si muovono in un contesto altamente rallentato dalla burocrazia e dalla rigidità regolamentare, dove faticano ad affidarsi alle istituzioni, con un conseguente appesantimento delle procedure necessarie per avviare e gestire un’attività, rendendole più onerose che altrove. Proprio questo tipo di scenario ci ha spinto a creare Qonto, per rimettere il controllo nelle mani degli imprenditori, offrendo loro chiarezza finanziaria”.

Il nuovo Osservatorio sul modo di fare impresa in Italia e in Europa è disponibile su https://qonto.com/it/resources/entrepreneur-survey

 

 

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