ICT, ENEA sviluppa il gemello digitale dell’infrastruttura HPC: più efficienza e meno consumi
ICTINNOVAZIONEIntelligenza ArtificialePRIMO PIANO 26 Gennaio 2026 digitalvoice

ENEA ha sviluppato il gemello digitale della propria infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni (HPC), inclusivo del supercalcolatore CRESCO del Centro Ricerche di Portici (Napoli). La replica virtuale consente di monitorare in tempo reale il data center, ottimizzarne l’operatività e simulare strategie di risparmio energetico. Le attività rientrano nel progetto PNRR “Rome Technopole” e sono state presentate in conferenze internazionali e pubblicate dalla rivista online dell’Association for Computing Machinery.
CRESCO è in grado di eseguire milioni di miliardi di operazioni al secondo (petaflops) e supporta numerosi ambiti di ricerca, dalle previsioni sul cambiamento climatico all’ottimizzazione delle reti elettriche, fino a intelligenza artificiale, machine learning, biotecnologie e nuovi materiali.
Il gemello digitale fornisce nuovi strumenti per la manutenzione predittiva, l’efficienza energetica e la resilienza dell’infrastruttura, permettendo di simulare soluzioni innovative di raffreddamento, gestione dei carichi di lavoro e scenari di guasto. Il sistema, sviluppato con la start-up Trakti, integra digital twin, blockchain, token digitali e smart legal contract per garantire trasparenza, tracciabilità e automazione nell’uso delle risorse.
“Grazie all’intelligenza artificiale possiamo simulare scenari di ottimizzazione e riduzione dei consumi energetici, registrando le decisioni su blockchain”, spiega Marta Chinnici (FOTO) di ENEA. “Abbiamo già ottenuto un aumento del 40% nella visibilità dei costi delle risorse condivise”.
In un contesto in cui i data center consumano circa il 3% dell’energia globale, con una crescita prevista nei prossimi anni, il progetto punta a rendere le infrastrutture HPC più sostenibili, sicure e intelligenti.

















