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IA e lavoro, a Roma il confronto europeo per governare la trasformazione e moltiplicare le opportunità
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Governare la trasformazione tecnologica senza subirla, moltiplicare le opportunità senza lasciare indietro nessuno. È questo il filo conduttore di “IA e Lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità”, l’iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con INPS e INAIL, che riunisce nella Capitale rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, parti sociali, studiosi e imprese.

L’appuntamento si inserisce nel più ampio dibattito nazionale, europeo e internazionale sulle trasformazioni indotte dall’intelligenza artificiale nei sistemi produttivi e nei mercati del lavoro. Al centro, le strategie pubbliche, gli standard internazionali, la costruzione della fiducia attraverso trasparenza, responsabilità e garanzie adeguate, nonché il ruolo condiviso di istituzioni e imprese nel governo dell’innovazione.

Un dialogo a più livelli, tra Europa e territori

Dalle 10 del mattino si alternano interventi e panel nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, per poi proseguire nella sala Angiolillo di Palazzo Wedekind, sede Inps, e nel Parlamentino di Palazzo Brasini, sede Inail. Una struttura diffusa che riflette la volontà di coinvolgere l’intero ecosistema del lavoro pubblico e privato.

Ad aprire i lavori sono i saluti di Roxana Mînzatu (FOTO) , Vicepresidente esecutiva della Commissione Europea, insieme a Jean-Pierre Farandou, Ministro del Lavoro, dell’Occupazione e dell’Integrazione di Francia, e a Bärbel Bas, Ministra Federale del Lavoro e degli Affari Sociali di Germania. Un segnale chiaro: la governance dell’intelligenza artificiale nel lavoro non può che essere una sfida europea.

L’introduzione della Ministra del Lavoro Marina Calderone traccia le direttrici del confronto, puntando su un’adozione “umana-centrica” dell’IA, capace di aumentare produttività e qualità dell’occupazione senza comprimere diritti e tutele.

 

Strategie, standard e responsabilità

Tra i contributi istituzionali figurano quelli di Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento europeo, e Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria.

Sul versante internazionale, intervengono Stefano Scarpetta, Direttore per l’Occupazione, il Lavoro e gli Affari Sociali dell’OCSE – che dal 1° aprile assumerà l’incarico di Capo Economista dell’organizzazione – e Sangheon Lee, Direttore Generale Aggiunto ad interim per l’Occupazione e la Protezione Sociale dell’ILO.

A completare il quadro, le riflessioni etiche di Paolo Benanti, Presidente del Comitato etico dell’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro istituito presso il Ministero, e gli interventi dei Presidenti Gabriele Fava per Inps e Fabrizio D’Ascenzo per Inail.

Il lavoro che cambia: scenari e tutele

Nel pomeriggio, panel paralleli coinvolgono parti sociali, rappresentanti delle imprese ed esponenti del mondo accademico in una riflessione sugli scenari del lavoro del futuro: nuove competenze, formazione continua, impatto sugli ammortizzatori sociali, sicurezza nei luoghi di lavoro, contrattazione collettiva e gestione algoritmica delle risorse umane.

L’obiettivo dichiarato è duplice: accompagnare la transizione tecnologica con politiche attive e strumenti di protezione adeguati, e al tempo stesso valorizzare il potenziale dell’IA come leva per l’inclusione, l’efficienza amministrativa e la competitività del sistema Paese.

In chiusura, una riflessione del filosofo Luciano Floridi invita a guardare oltre l’emergenza del presente, interrogandosi sugli orizzonti culturali e politici verso cui l’uso diffuso dell’intelligenza artificiale sta conducendo le democrazie contemporanee.

Cooperazione europea e innovazione concreta

A margine dell’evento è previsto anche un incontro multilaterale tra i Ministri del Lavoro di Italia, Francia e Germania e la Vicepresidente esecutiva della Commissione Europea, a conferma della volontà di coordinare le strategie a livello continentale.

Non solo dibattito teorico: durante la giornata  saranno allestiti due spazi espositivi dedicati alle tecnologie già sviluppate per un utilizzo umano-centrico dell’innovazione, visitabili previa prenotazione sul sito www.aielavoro.it: a Palazzo Brasini lo “Showroom tecnologie” mentre a Palazzo Wedekind tre corner dedicati alle dimostrazioni delle piattaforme tecnologiche SIISL, EDO – Educazione Digitale per l’Occupazione e AppLI.

La sfida è aperta: trasformare l’intelligenza artificiale da fattore di incertezza a motore di sviluppo equo e sostenibile. A Roma, istituzioni e parti sociali provano a scrivere una prima, condivisa, agenda per il lavoro del futuro.

 

 

 

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