GSMA condanna gli attacchi ai ripetitori di segnale per cellulari nel Regno Unito
PRIMO PIANO 10 Aprile 2020 digitalvoice
Polizia e autorità antiterrorismo stanno indagando sugli incendi dolosi appiccati ai ripetitori di segnale per cellulari nel Regno Unito. La GSMA condanna questi atti di violenza, studiati per indebolire le reti di telecomunicazioni britanniche in questo momento di emergenza.
Stephen Powis, responsabile nazionale del servizio sanitario britannico, ha rilasciato numerose interviste ai media in cui ha dichiarato: “La storia del 5G è completamente e totalmente assurda e insensata, in assoluto il peggior tipo di fake news”.
La GSMA chiede ai colossi del web, ai provider di contenuti e alle piattaforme dei social media di accelerare gli sforzi per eliminare le fake news che mettono in relazione il 5G con la diffusione del virus COVID-19. Full Fact, organizzazione britannica indipendente dedicata al fact-checking delle notizie, ha confermato che non vi è alcuna connessione tra il 5G e il virus COVID-19.
“L’industria delle telecomunicazioni è impegnata senza sosta per supportare e garantire la disponibilità dei servizi sanitari, di emergenza e scolastici, nonchè il funzionamento delle imprese e la connessione di famiglie e amici”, ha dichiarato Mats Granryd, direttore generale della GSMA, l’associazione mondiale del settore delle comunicazioni. “È deprecabile che un’infrastruttura necessaria per le comunicazioni venga attaccata sulla base di affermazioni palesemente false. Chiediamo con forza a tutti di fidarsi delle autorità sanitarie e di contare sul fatto che la tecnologia delle comunicazioni è sicura. Non vi è alcun legame tra il 5G e il virus COVID-19”.
Lo scorso mese un osservatorio internazionale indipendente ha confermato che non vi sono rischi per le persone, inclusi i bambini, derivanti dall’esposizione alle frequenze radio generate dalle reti mobili, 5G incluso. La Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ICNIRP) ha preso in esame un’altra ricerca ventennale, con risultati che hanno confermato le precedenti rassicurazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
nell foto Mats Granryd, direttore generale della GSMA,



















