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Exprivia protagonista nella sfida europea dell’esplorazione di Marte nella missione ExoMars.
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Il gruppo ICT italiano parteciperà alla missione ExoMars dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), contribuendo allo sviluppo di una piattaforma avanzata di realtà virtuale e aumentata a supporto delle operazioni del rover Rosalind Franklin, il cui atterraggio sul Pianeta Rosso è previsto per il 2030.

La tecnologia realizzata da Exprivia consentirà agli scienziati e agli operatori del Rover Operations Control Center (ROCC) dell’ESA di simulare, testare e perfezionare in ambiente immersivo le attività operative del rover prima del suo arrivo nella regione marziana di Oxia Planum. Attraverso simulazioni ad alta fedeltà, le squadre di missione potranno addestrarsi all’utilizzo del veicolo robotico, sperimentare manovre complesse e validare procedure operative, riducendo in modo significativo i rischi una volta avviata la missione reale.

La piattaforma permetterà di ricreare virtualmente le condizioni che il rover incontrerà sulla superficie marziana, offrendo una rappresentazione realistica del terreno e dell’interazione tra il mezzo robotico e l’ambiente circostante. Exprivia curerà lo sviluppo software della soluzione, mettendo a disposizione le proprie competenze nella progettazione di sistemi digitali complessi, nella gestione dei dati e nelle tecnologie immersive. La componente grafica dell’ambiente virtuale sarà invece realizzata dall’azienda polacca Bones, partner del progetto, che svilupperà modelli tridimensionali dettagliati del suolo marziano e strumenti di simulazione avanzata.

L’impiego della realtà virtuale e aumentata rappresenta un elemento sempre più strategico nell’esplorazione spaziale. L’ESA utilizza da anni queste tecnologie per l’addestramento degli astronauti e degli operatori di missione, riconoscendone l’efficacia nel migliorare le prestazioni operative e nel raccogliere dati preziosi sull’interazione uomo-macchina. Le simulazioni immersive consentono infatti un’analisi più approfondita dei comportamenti dei sistemi rispetto alle attività svolte direttamente “sul campo”.

La soluzione sviluppata da Exprivia sarà modulare e facilmente aggiornabile, progettata per integrare nel tempo nuovi dati scientifici, strumenti e profili di missione. Un approccio che apre la strada a futuri utilizzi anche per altre missioni spaziali e per l’esplorazione di altri corpi celesti, come la Luna, rafforzando il contributo italiano ai programmi spaziali europei.

«La partecipazione di Exprivia come partner tecnologico di questa missione robotica si inserisce in una collaborazione consolidata con l’ESA, che negli anni ha già prodotto risultati significativi in ambito aerospaziale», commenta Roberto Medri (FOTO) , responsabile commerciale della unità Aerospace & Defence di Exprivia. «Progetti come questo dimostrano non solo la capacità dell’Europa di affrontare le grandi sfide dell’esplorazione planetaria, ma anche il ruolo dell’industria italiana nel contribuire concretamente alle più avanzate missioni internazionali».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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