Difesa europea, l’UE accelera sull’innovazione: partnership con Kiev per droni e nuove tecnologie. 1 miliardo di euro per i droni.
PRIMO PIANO 16 Luglio 2026 digitalvoice
Bruxelles accelera l’integrazione dell’industria della difesa ucraina con quella europea. Tra i partner del programma anche l’italiana Fincantieri. La prima riunione operativa è prevista a settembre nella capitale europea.
L’Unione europea compie un nuovo passo nel rafforzamento della cooperazione industriale con l’Ucraina sul fronte della difesa. La Commissione europea ha annunciato la firma di un Partenariato industriale UE-Ucraina per la difesa, il lancio di un accordo europeo sui droni e lo stanziamento di un ulteriore miliardo di euro destinato all’acquisto di sistemi senza pilota da parte di Kiev.
Le iniziative, presentate da Bruxelles, puntano ad accelerare l’integrazione tra le industrie della difesa europee e ucraine, favorendo produzione congiunta, ricerca, sviluppo tecnologico e investimenti comuni. Per l’Italia, il piano rappresenta anche un’opportunità industriale: tra i 18 membri fondatori dell’accordo europeo sui droni figura infatti Fincantieri, insieme ad altre aziende europee specializzate nelle tecnologie per la difesa. Secondo la Commissione, il nuovo partenariato mira a eliminare progressivamente le barriere normative tra le due industrie, armonizzando procedure di appalto, tutela della proprietà intellettuale e standard tecnici per rendere più semplice la cooperazione tra imprese europee e ucraine.
“Il nostro partenariato industriale per la difesa integra l’economia della difesa ucraina allo stesso modo in cui integriamo i nostri mercati: Eliminando le barriere e allineando i nostri standard il più rapidamente possibile, dagli appalti per la difesa alla protezione della proprietà intellettuale. Consentire una più stretta cooperazione tra le nostre industrie della difesa e le nostre joint venture. Insieme, stiamo sfruttando la nostra forza industriale condivisa per la nostra sicurezza comune”, ha dichiarato Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea.
Produzione congiunta di droni entro il 2026
Il nuovo accordo UE-Ucraina sui droni costituisce il primo quadro europeo unitario dedicato allo sviluppo industriale di queste tecnologie. L’obiettivo è avviare entro la fine del 2026 la produzione congiunta di droni e sistemi anti-drone tra aziende ucraine e imprese degli Stati membri, accelerando la disponibilità di capacità già sperimentate sul campo e creando al tempo stesso una filiera industriale europea più solida. L’intesa punta inoltre a favorire la nascita di joint venture tra imprese europee e ucraine, sostenere il trasferimento tecnologico e aumentare la capacità produttiva dell’industria della difesa continentale. Bruxelles prevede di estendere questo modello anche alla produzione di sistemi missilistici antibalistici entro il 2028, oltre a rafforzare la cooperazione nelle filiere dell’artiglieria e di altre capacità considerate strategiche. La prima riunione operativa dei 18 membri fondatori è prevista a Bruxelles nel mese di settembre. Tra le aziende europee coinvolte figurano, oltre a Fincantieri, anche Indra Group, Quantum Systems, Delair, TERMA, WB Group e altre realtà del settore, affiancate da nove imprese ucraine specializzate nello sviluppo di droni.
Un altro miliardo di euro per i droni
Contestualmente, la Commissione europea ha autorizzato l’erogazione di un ulteriore miliardo di euro destinato all’acquisto di droni per le forze ucraine. Si tratta della seconda tranche della componente dedicata ai sistemi senza pilota prevista nell’ambito del programma europeo di sostegno all’Ucraina, che complessivamente mobilita 90 miliardi di euro. Il nuovo finanziamento segue i 3,2 miliardi di euro erogati a giugno nell’ambito dell’assistenza macrofinanziaria e i 3,9 miliardi già destinati agli appalti per droni. Bruxelles ha inoltre approvato un ulteriore piano di finanziamento da 10 miliardi di euro per sostenere nei prossimi anni l’acquisizione di droni, missili e aerei da combattimento.
Più integrazione tra industria europea e ucraina
Tra le iniziative annunciate figura anche l’avanzamento di BraveTech EU, il programma congiunto dedicato allo sviluppo di tecnologie militari innovative, che ha selezionato sei imprese per la sperimentazione di nuove soluzioni in condizioni operative simili a quelle del teatro di guerra ucraino. Parallelamente, l’Ucraina entra a pieno titolo nel Fondo europeo per la difesa (EDF) e nel futuro Programma per l’industria europea della difesa (EDIP). La partecipazione consentirà alle aziende ucraine di costituire consorzi con imprese europee e accedere ai programmi di ricerca e sviluppo finanziati dall’Unione, rafforzando ulteriormente l’integrazione della base industriale della difesa europea.



















