CSI Piemonte, approvato il bilancio relativo al 2025: crescita della produzione e solidità finanziaria
PRIMO PIANO 28 Aprile 2026 digitalvoice
L’Assemblea del CSI Piemonte ha approvato il Bilancio di esercizio 2025, confermando il buon andamento economico del Consorzio e la sua solidità finanziaria. La riunione si è svolta oggi in modalità mista, in presenza e in videocollegamento, sotto la presidenza dell’assessore all’Innovazione della Regione Piemonte, Matteo Marnati.
Il bilancio, chiuso al 31 dicembre 2025, registra un utile di 331.198 euro. In crescita anche il valore della produzione, che raggiunge i 169,4 milioni di euro, in aumento del 4,1% rispetto ai 162,8 milioni del 2024. Positiva anche la struttura patrimoniale e finanziaria, giudicata solida ed equilibrata.
Sul fronte degli investimenti, il Consorzio ha destinato 12,2 milioni di euro, concentrati principalmente sull’innovazione tecnologica, a conferma del ruolo strategico del CSI nel processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.
Nel corso dell’assemblea è stata inoltre ratificata l’adesione del Comune di Beinasco, che entra a far parte del Consorzio come nuovo socio. Sale così a 139 il numero complessivo degli enti consorziati.
“Il bilancio 2025 conferma la solidità del CSI Piemonte e rafforza il nostro impegno al servizio della Pubblica Amministrazione”, ha dichiarato il presidente Emilio Bolla. “L’ingresso del Comune di Beinasco testimonia una fiducia crescente nel nostro modello e contribuisce ad ampliare una rete di collaborazione a beneficio degli enti e dei cittadini”.
Per l’assessore regionale Matteo Marnati, i risultati raggiunti confermano il valore strategico del Consorzio: “I dati positivi, con una crescita superiore al 4% e investimenti per oltre 12 milioni di euro, dimostrano la capacità del CSI di accompagnare concretamente la trasformazione digitale del territorio. L’ingresso di Beinasco è un segnale chiaro della fiducia degli enti locali in questo modello. La Regione continuerà a sostenere questo percorso, affinché l’innovazione resti centrale nell’azione amministrativa”.



















