Commissione UE e BEI uniscono le forze per le gigafactory dell’IA: parte la spinta europea verso il supercalcolo
Intelligenza ArtificialePRIMO PIANOTECH 11 Dicembre 2025 digitalvoice
La Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti (BEI) hanno siglato un accordo strategico per accelerare la nascita delle gigafactory dell’intelligenza artificiale in Europa. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’Unione europea in uno dei poli globali dell’IA, riducendo la dipendenza tecnologica da Stati Uniti e Cina.
L’intesa è stata firmata dalla vicepresidente esecutiva della Commissione, Henna Virkkunen, e dalla presidente della BEI, Nadia Calviño (FOTO) , attraverso un memorandum che crea una corsia preferenziale per il finanziamento e lo sviluppo delle future infrastrutture europee di calcolo su larga scala.
Al centro del piano c’è il supporto ai consorzi industriali e tecnologici che hanno già risposto alla manifestazione di interesse lanciata informalmene da Bruxelles. La BEI fornirà consulenza tecnica e finanziaria per trasformare le proposte in progetti “bancabili”, pronti a essere presentati al bando ufficiale previsto per l’inizio del 2026. Da qui potrebbe scaturire anche un cofinanziamento diretto della banca dell’UE.
Il progetto si inserisce nell’iniziativa InvestAI, annunciata dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen al vertice sull’IA di Parigi nel febbraio 2025. Il piano prevede la mobilitazione di fino a 20 miliardi di euro per la realizzazione di massimo cinque gigafactory dedicate allo sviluppo e all’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale di nuova generazione.
Non si tratta solo di investimenti: l’ambizione è tradurre la strategia europea sull’IA in infrastrutture concrete, capaci di attrarre talenti, stimolare innovazione industriale e rafforzare la sovranità tecnologica del continente. In gioco c’è la capacità dell’Europa di competere nella corsa globale all’intelligenza artificiale.


















