CNR, via libera al Bilancio 2025: utile di 8,7 milioni e più incentivi per i ricercatori ERC
PRIMO PIANO 30 Giugno 2026 digitalvoice
Il Consiglio di Amministrazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha approvato all’unanimità il Bilancio d’esercizio 2025, il primo redatto integralmente secondo i principi della contabilità economico-patrimoniale. Il documento si chiude con un utile di 8,7 milioni di euro e una disponibilità liquida superiore a 1,18 miliardi di euro, confermando la solidità finanziaria dell’Ente.
Con questo passaggio il CNR completa la transizione al nuovo modello contabile previsto dalla normativa nazionale, diventando il più grande ente pubblico di ricerca italiano ad aver adottato integralmente la contabilità economico-patrimoniale. Su ricavi complessivi pari a 1,354 miliardi di euro, oltre 650 milioni, quasi il 48% delle risorse, derivano dalla capacità dell’Ente di attrarre finanziamenti competitivi attraverso programmi europei, collaborazioni con imprese, amministrazioni pubbliche e attività conto terzi.
“Il risultato testimonia la condivisione di un profondo rinnovamento amministrativo e gestionale, reso possibile dal grande lavoro svolto in questi mesi. Disporre di una contabilità economico-patrimoniale non è un semplice cambiamento tecnico”, dichiarano il Presidente CNR Andrea Lenzi(FOTO) e il Direttore Generale Jacopo Greco, “significa conoscere con precisione il valore del nostro patrimonio, il costo delle attività scientifiche, la sostenibilità degli investimenti e l’efficacia delle decisioni gestionali. Governare il CNR con strumenti evoluti, trasparenti e adeguati alla complessità di un grande Ente di ricerca. Ringraziamo i componenti del Consiglio di Amministrazione per il voto unanime con cui è stato approvato il bilancio”.
La redazione del bilancio ha richiesto un’approfondita attività di ricognizione e valorizzazione del patrimonio dell’Ente, dalla ricostruzione del patrimonio immobiliare al censimento delle attrezzature scientifiche, dalla revisione delle partecipazioni societarie alla verifica analitica di crediti e debiti, offrendo una fotografia completa e aggiornata della consistenza patrimoniale del CNR.
Nel corso della stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Delibera ERC, che punta a rafforzare l’attrattività del CNR nei confronti dei vincitori dei principali bandi europei di ricerca, aumentando premi e compensi per i Principal Investigator e i team e introducendo semplificazioni per il reclutamento dei giovani ricercatori.
“Abbiamo adottato anche la Delibera ERC che potenzia l’attrattività del CNR nei confronti dei vincitori dei grandi progetti di ricerca. Valorizziamo il patrimonio scientifico e infrastrutturale del CNR e rafforziamo il nostro contributo al sistema di ricerca e sviluppo del Paese attraverso un aumento della premialità, sia per i PI sia per i team, e significative semplificazioni sul reclutamento dei giovani ricercatori coinvolti”, conclude il Presidente.


















