AWS porta l’AI al servizio della ricerca: nuova soluzione open source accelera l’accesso ai dati scientifici
INNOVAZIONEIntelligenza ArtificialePRIMO PIANO 16 Luglio 2026 digitalvoice
Presentata all’AI for Good Summit delle Nazioni Unite di Ginevra, la piattaforma permette ai ricercatori di individuare in pochi secondi dataset su clima, salute e genomica, riducendo drasticamente i tempi di ricerca
Amazon Web Services (AWS) punta a semplificare il lavoro della comunità scientifica con una nuova soluzione open source basata sull’intelligenza artificiale generativa che consente ai ricercatori di trovare in pochi secondi i dataset necessari ai propri studi, trasformando un’attività che oggi richiede spesso ore di ricerche manuali. La novità, presentata all’AI for Good Summit delle Nazioni Unite, svoltosi a Ginevra dal 7 al 10 luglio, collega gli assistenti di intelligenza artificiale all’AWS Registry of Open Data (RODA), una delle più estese raccolte al mondo di dati scientifici aperti, che comprende oltre 1.100 dataset messi a disposizione da più di 400 organizzazioni internazionali, tra cui NASA, NOAA e National Institutes of Health (NIH).
La nuova soluzione si basa su un server MCP (Model Context Protocol) open source, che permette ai ricercatori di interrogare gli archivi attraverso il linguaggio naturale utilizzando assistenti AI come Kiro e Claude Code. In questo modo non è più necessario consultare cataloghi tecnici, interpretare strutture dati complesse o confrontare manualmente decine di archivi prima di individuare il dataset più adatto.
Un ricercatore può, ad esempio, chiedere quali immagini satellitari siano disponibili per monitorare la deforestazione oppure quali dataset genomici siano distribuiti con licenza Creative Commons, ricevendo immediatamente risultati pertinenti corredati da descrizioni e anteprime dei contenuti. Lo strumento punta ad accelerare il lavoro di ricercatori impegnati in ambiti strategici come il cambiamento climatico, la salute pubblica, la genomica, il monitoraggio delle epidemie, la tutela della biodiversità e la modellazione dell’innalzamento del livello dei mari, favorendo un accesso più semplice ai dati indipendentemente dalle dimensioni dell’istituzione di appartenenza.
“Gli open data rappresentano il fondamento del progresso scientifico, ma trovare il dataset giusto non dovrebbe richiedere competenze tecniche specialistiche. Questo strumento mette l’intelligenza artificiale al servizio dei ricercatori di tutto il mondo, che si occupino di cambiamento climatico, di mappare la diffusione delle malattie o di sequenziare genomi, consentendo loro di dedicare meno tempo alla ricerca dei dati e più tempo a realizzare scoperte a beneficio di tutti”, commenta Werner Vogels (FOTO) , Amazon CTO.
Il nuovo server è già stato adottato da alcuni partner del mondo scientifico e della geospatial intelligence.
“Sono davvero entusiasta che il nuovo AWS RODA MCP Server sia di pubblica disponibilità. Siamo riusciti a integrarlo rapidamente nella piattaforma Queryable Earth di Element 84 e ora possiamo implementare agenti in grado di individuare, visualizzare in anteprima ed elaborare dati ospitati nei repository AWS Open Data. Open data, specifiche aperte e GeoAI ci consentono di ripensare completamente il modo in cui estraiamo informazioni utili per la gestione delle emergenze e a supporto dei responsabili delle decisioni”, afferma Dan Pilone, Element84.
Secondo AWS, la disponibilità di strumenti di questo tipo favorisce inoltre la collaborazione interdisciplinare e la nascita di nuove applicazioni della ricerca.
“La più grande opportunità dell’AI applicata alla scienza nasce dall’intersezione tra organizzazioni, dataset e discipline, dove connessioni inaspettate possono dare origine a scoperte completamente nuove. Strumenti come il RODA MCP Server favoriscono questa ‘serendipity’, offrendo agli scienziati e ai loro agenti AI un accesso fluido e immediato a un’ampia varietà di dati affidabili, rendendo possibile una rapida innovazione interdisciplinare“, spiega Davide Feng, Allen Institute.
La soluzione è distribuita come progetto open source con licenza Apache 2.0 ed è disponibile gratuitamente. AWS mette inoltre a disposizione documentazione tecnica, guide all’installazione e il repository GitHub dedicato.
I numeri
- Oltre 1.100 dataset disponibili nell’AWS Registry of Open Data.
- Più di 400 organizzazioni contributrici, tra cui NASA, NOAA, NIH e Allen Institute.
- Centinaia di petabyte di dati scientifici pubblicamente accessibili.
- Soluzione open source distribuita gratuitamente con licenza Apache 2.0.
L’AWS Registry of Open Data è parte dell’AWS Open Data Sponsorship Program, iniziativa con cui AWS sostiene i costi di archiviazione dei dataset scientifici, rendendo accessibili gratuitamente grandi quantità di dati alla comunità della ricerca internazionale.

















