AMIU Genova guarda al futuro: il Bilancio di Sostenibilità racconta una città che cambia (insieme ai suoi cittadini)
INNOVAZIONEPRIMO PIANOSOSTENIBILITA 28 Luglio 2025 digitalvoice

Nella foto da sinistra Roberto Spera, Silvia Pericu, Giovanni Battista Raggi
Una visione che mette al centro l’ambiente, la comunità e il senso civico condiviso. È questo il messaggio forte e chiaro emerso venerdi dalla presentazione del nuovo Bilancio di Sostenibilità di AMIU Genova, andata in scena nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi: non un semplice documento, ma un vero e proprio racconto di trasformazione urbana e culturale.
Redatto, come nelle precedenti edizioni, su base volontaria e in linea con gli standard internazionali GRI (Global Reporting Initiative), il Bilancio 2024 è stato realizzato con il supporto metodologico di The European House – Ambrosetti, consolidando un processo che punta a coniugare trasparenza, responsabilità e innovazione sociale.
La sostenibilità come ecosocialità
«Crediamo nell’ecosocialità, intesa come integrazione tra tutela ambientale e benessere delle comunità», ha spiegato Roberto Spera, Direttore Generale di AMIU. «La pulizia urbana non è solo un servizio, ma un gesto civico quotidiano che riflette l’attenzione collettiva verso il bene comune. Ed è proprio in questa logica che AMIU intende operare: promuovere comportamenti responsabili per costruire città più inclusive, ordinate, vivibili».
Un approccio che ribalta la visione tradizionale del “servizio pubblico” e lo trasforma in un patto di corresponsabilità tra azienda, istituzioni e cittadini.
Un lavoro corale che parte dall’interno
A guidare la realizzazione del bilancio è stata l’Area Amministrazione, Finanza e Controllo dell’azienda, affiancata da un’apposita ESG Task Force interna, composta da figure interfunzionali. Questo team ha affrontato con metodo tutti i temi economici, ambientali e sociali rilevanti per AMIU e per i territori serviti, restituendo un quadro ricco e articolato dell’impatto dell’azienda sul tessuto urbano e sociale.
Secondo il CFO Marco Mogni, «questa nuova edizione ci consente di aprire ancora di più le porte dell’azienda al territorio, condividendo ciò che facciamo, come lo facciamo e perché. Il percorso verso la sostenibilità è continuo e richiede determinazione, adattamento e visione».
Un bilancio che racconta le persone
Chi vive la città, chi la pulisce, la progetta, la racconta. A ricordarlo con forza è stata Silvia Pericu, Assessora comunale all’Ambiente: «Questo bilancio non è fatto solo di numeri. È fatto di persone: operatori, tecnici, progettisti, comunicatori. Persone che ogni giorno costruiscono una Genova più pulita. Ma la sostenibilità non si fa da soli. È un patto sociale che deve coinvolgere tutta la comunità. Come amministrazione dobbiamo essere registi di questo cambiamento, puntando su educazione ambientale, trasparenza e ascolto».
Un’alleanza che si traduce in azioni quotidiane: separare correttamente i rifiuti, non abbandonare gli ingombranti, informarsi, rispettare gli spazi comuni. Un processo culturale prima ancora che operativo, che richiede partecipazione attiva da parte dei cittadini.
I numeri che parlano di futuro
I dati presentati confermano un’evoluzione concreta:
- Oltre 175.000 tonnellate di materiale differenziato raccolto
- Superato il 50% di raccolta differenziata a Genova
- 70,59% nel Genovesato (con picchi superiori all’82% in Comuni come Mignanego, Sant’Olcese, Serra Riccò)
- 71,30% nel Golfo Paradiso e Valli del Levante, con il picco di 83,09% a Pieve Ligure
Ma i numeri non si fermano alla raccolta:
- 1.950 dipendenti, di cui il 92% con contratto a tempo indeterminato
- Oltre 22.000 ore di formazione, con focus su sicurezza, inclusione e parità di genere
- Indice di frequenza infortuni a 36,9, ben al di sotto della media nazionale del settore (tra 50 e 60)
Dati che testimoniano non solo efficienza operativa, ma anche attenzione alla qualità del lavoro e alla dignità professionale.
CSRD ed ESRS: AMIU si prepara al futuro normativo
Nel 2024 AMIU ha avviato le attività per adeguarsi alla nuova Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Il lavoro di analisi della “doppia materialità” ha permesso di individuare impatti e opportunità sia dal punto di vista esterno (sul territorio) sia interno (sulla capacità aziendale di generare valore), in vista di una rendicontazione sempre più completa, rigorosa e orientata all’impatto sistemico.
Il bilancio come specchio dei valori
«In un tempo in cui la fiducia si fonda su trasparenza e responsabilità – ha concluso il Presidente Giovanni Battista Raggi (foto d’apertura) – il nostro Bilancio Sociale è lo specchio autentico dei valori che ci guidano. Non è solo una rendicontazione: è la narrazione concreta del nostro impegno verso il territorio. Il nostro obiettivo resta una Liguria più pulita, coesa e resiliente. La strada è lunga, ma la percorriamo con determinazione».





















