ABB Robotics e PSYONIC: dall’esperienza umana alla robotica intelligente, per sviluppare la destrezza dei robot
ABB RoboticsAZIENDEINNOVAZIONEPATECH 16 Giugno 2026 digitalvoice

La capacità di afferrare, manipolare e gestire oggetti con la stessa naturalezza dell’essere umano rappresenta una delle principali sfide ancora aperte della robotica industriale. Per accelerare questo percorso, ABB Robotics, multinazionale svizzero-svedese leader nell’automazione, ha avviato una collaborazione con PSYONIC, azienda californiana specializzata in tecnologie bioniche avanzate.
L’obiettivo dell’accordo è sviluppare una nuova generazione di sistemi robotici in grado di apprendere direttamente dai dati raccolti durante l’utilizzo di protesi umane. La collaborazione combina la Ability Hand di PSYONIC con il cobot ABB GoFa™, creando una piattaforma che consentirà di studiare come dati reali di contatto, movimento e forza di presa possano essere utilizzati per addestrare robot destinati a svolgere operazioni complesse e variabili, tradizionalmente difficili da automatizzare.
“La destrezza umana e la comprensione istintiva di come gestire oggetti diversi è una delle cose più difficili da replicare nella robotica industriale, ma è un’esigenza fondamentale per robot veramente autonomi e versatili”, ha dichiarato Marc Segura (FOTO) , presidente di ABB Robotics. “Mentre sviluppiamo l’IA fisica di prossima generazione, i robot impareranno e comprenderanno il mondo come facciamo noi. Questa collaborazione con PSYONIC contribuirà a colmare il divario di lunga data tra destrezza umana e robot, aprendo nuove possibilità per una vasta gamma di settori.”
Verso la robotica autonoma versatile
L’iniziativa si inserisce nella strategia di ABB Robotics per lo sviluppo della cosiddetta Autonomous Versatile Robotics (AVR™), una nuova categoria di robot capaci non solo di eseguire compiti programmati, ma anche di percepire, ragionare, muoversi e manipolare oggetti in ambienti dinamici e non strutturati.
La capacità di presa rappresenta infatti uno degli elementi chiave per l’evoluzione dell’AI fisica, ovvero sistemi robotici che apprendono attraverso l’interazione diretta con il mondo reale e sono in grado di trasferire tale esperienza in applicazioni industriali affidabili.
Le potenziali applicazioni spaziano dall’automotive all’aerospazio, dal packaging alla logistica, fino alle scienze della vita. In questi contesti, l’automazione delle attività più ripetitive, ergonomicamente gravose o caratterizzate da elevata variabilità potrebbe contribuire a migliorare produttività, flessibilità e sicurezza degli operatori.
I dati delle protesi come nuova frontiera dell’addestramento robotico
Fondata nel 2015 e con sede a San Diego, PSYONIC ha sviluppato la Ability Hand, una mano bionica progettata originariamente per applicazioni protesiche. Il dispositivo integra controllo mioelettrico, sensori tattili e una struttura meccanica conforme che permette alle dita di adattarsi naturalmente a oggetti irregolari o deformabili.
Grazie a sensori di pressione e a un sistema di feedback vibrotattile, gli utenti possono percepire il contatto, la forza applicata e il momento del rilascio dell’oggetto. Tutte informazioni che diventano dati preziosi per l’addestramento di sistemi robotici avanzati.
“La manipolazione con elevata destrezza è tanto una sfida legata ai dati quanto all’hardware”, ha dichiarato il Dr. Aadeel Akhtar, Founder e CEO di PSYONIC. “Utilizzando la stessa Ability Hand sia per le persone sia per i robot, possiamo acquisire dati ad alta fedeltà sul movimento, il contatto e la forza di presa nel mondo reale, per poi utilizzare queste informazioni per addestrare i sistemi robotici in modo più efficace. L’integrazione con la piattaforma robotica di ABB Robotics ci consente di espandere l’applicazione a più ambienti e raggiungere il livello di destrezza necessario per affrontare le sfide più complesse dell’automazione.”
Il ruolo del cobot ABB GoFa™
Nel progetto, il cobot ABB GoFa™ fornirà la precisione e la ripetibilità necessarie per trasferire i dati raccolti dall’esperienza umana in prestazioni robotiche industrialmente affidabili.
La piattaforma consentirà di replicare con accuratezza variazioni minime nella forza di presa, nel posizionamento delle dita e nei movimenti della mano, elementi essenziali per affrontare attività che coinvolgono oggetti fragili, deformabili o caratterizzati da elevata variabilità.
Secondo l’International Federation of Robotics (IFR), l’adozione di sistemi avanzati di presa e di integrazione digitale può ridurre fino al 30% i tempi di progettazione delle applicazioni robotiche, evidenziando il ruolo strategico degli end-effector nel miglioramento del ritorno sugli investimenti e nella diffusione dell’automazione industriale.
Una strategia aperta all’ecosistema dell’innovazione
La partnership con PSYONIC riflette inoltre la strategia di ABB Robotics di collaborare con aziende tecnologiche e centri di innovazione per superare alcuni dei limiti storici dell’automazione industriale.
Combinando robotica collaborativa, intelligenza artificiale e dati di manipolazione generati dall’interazione umana attraverso dispositivi bionici, le due aziende puntano a sviluppare robot più adattabili, autonomi e capaci di operare in contesti reali sempre più complessi.
Chi sono i protagonisti
ABB Robotics è una delle principali realtà mondiali nel settore della robotica e dell’automazione industriale. La divisione impiega circa 7.000 persone e dispone di un portafoglio che comprende robot industriali, cobot e robot mobili autonomi (AMR), supportati da piattaforme software basate sull’intelligenza artificiale.
PSYONIC, con sede a San Diego, in California, sviluppa sistemi bionici avanzati destinati sia alle applicazioni protesiche sia alla robotica. La sua Ability Hand è considerata una delle mani bioniche più veloci sul mercato e tra le prime a integrare un sistema di feedback tattile per l’utilizzatore.


















