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A2A lancia il primo Piano di Transizione Climatica: 7 miliardi per il Net Zero al 2050
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A2A presenta il suo primo Piano di Transizione Climatica, tracciando la rotta verso l’obiettivo del Net Zero al 2050 e definendo target emissivi, investimenti e soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione.

Il piano, aggiornato annualmente insieme al Piano Industriale, prevede 7 miliardi di investimenti al 2035 destinati a rinnovabili, efficienza energetica, teleriscaldamento, economia circolare e tecnologie di cattura della CO₂. Sono 17 miliardi gli investimenti complessivamente ammissibili secondo la Tassonomia UE.

Tra gli obiettivi principali: –50% emissioni dirette al 2035 e –80% al 2040 (baseline 2017); –61% intensità emissiva (gCO₂e/kWh) al 2035; Zero emissioni Scope 2 entro il 2026;  Riduzione delle emissioni Scope 3 lungo la supply chain fino al –60% in alcune categorie; –90% delle emissioni complessive entro il 2050, con compensazione solo delle residue.

Grazie alla crescita delle rinnovabili, al recupero di calore e all’elettrificazione dei consumi, A2A stima 53 milioni di tonnellate di CO₂ evitate tra il 2024 e il 2035.

Il piano si basa su uno scenario nazionale che prevede la neutralità climatica al 2050 e un maggiore fabbisogno elettrico, anche per lo sviluppo dei data center. Il gruppo segnala che tali dinamiche potrebbero richiedere aggiornamenti già dai prossimi anni.

La strategia si articola su due pilastri: Elettrificazione dei consumi, supportata da rinnovabili e gas ad alta efficienza nella fase di transizione; Economia circolare, con valorizzazione di rifiuti e scarti come materia o energia.

Tra i principali investimenti al 2035: 3,4 miliardi per nuove installazioni rinnovabili; 1 miliardo per soluzioni di cattura della CO₂, teleriscaldamento, bioenergie ed elettrificazione della flotta rifiuti.

Sul fronte finanziario, A2A punta a portare al 100% il debito ESG entro il 2035 (oggi 82%), dopo aver già emesso il primo European Green Bond e il primo Blue Bond italiano.

Elemento chiave del piano è la Just Transition: percorsi di reskilling e upskilling per tutto il personale delle centrali termoelettriche entro il 2035, insieme a iniziative di dialogo e formazione nei territori per una transizione equa e condivisa.

Roberto Tasca, Presidente di A2A ha dichiarato “La mitigazione dei cambiamenti climatici rappresenta una condizione imprescindibile per la stabilità dei sistemi ambientali, sociali ed economici. Dal 2000 a oggi, gli eventi climatici estremi hanno generato danni per oltre 3.600 miliardi di dollari e le stime indicano che i costi dell’inazione potrebbero raggiungere i 1.200 trilioni di euro, quasi il doppio degli investimenti necessari a rispettare gli Accordi di Parigi. In questo scenario, i piani di transizione climatica delle imprese rivestono un ruolo essenziale nella mobilitazione dei capitali: permettono di valutare preventivamente i rischi, individuare nuove opportunità di investimento, rafforzare la fiducia del mercato e favorire un migliore accesso al credito, contribuendo alla riduzione dei costi di finanziamento. Essi costituiscono inoltre la base delle strategie di finanza sostenibile, un ambito nel quale il nostro Gruppo è stato pioniere, con l’emissione del primo European Green Bond e del primo Blue Bond in Italia. Iniziative che confermano come la transizione verso modelli di business più responsabili possa generare valore finanziario per l’azienda e per tutti gli stakeholder.

Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A ha dichiarato  “La crisi climatica richiede visione, coerenza e la capacità di agire con responsabilità nel lungo periodo. Affrontiamo questa sfida facendo leva sulle nostre competenze industriali, sull’innovazione tecnologica su cui stiamo investendo e su un modello di business che integra dimensione ambientale, economica e sociale.Il nostro obiettivo è chiaro: raggiungere il Net Zero su tutti gli Scope emissivi entro il 2050. Il Piano di Transizione Climatica chiarisce come intendiamo farlo, definisce tappe intermedie ambiziose e amplia la nostra visione oltre l’orizzonte del Piano Industriale al 2035, pur nella consapevolezza che, per gli scenari in grande cambiamento, dovremo costantemente aggiornare traiettoria e azioni. In questo quadro, abbiamo già previsto circa 7 miliardi di investimenti dedicati a specifiche leve di decarbonizzazione: 5 per la Transizione Energetica e 2 per l’Economia Circolare.”

 Nella FOTO da sinistra Roberto Tasca e Renato Mazzoncini

 

 

 

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