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Amadeus, nuovi progetti per i primi 30 anni di attività
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Se c’è una realtà che sin dal 1987 sa in che direzione si muove il mondo del turismo e non solo, questa risponde al nome di Amadeus, che quest’anno festeggia i 30 anni con lo spirito del pioniere sempre impegnato in innovazioni tecnologiche: quelle del 2017 sono Amadeus Direct, portale di servizi per sviluppare maggiormente il proprio business, e Amadeus Travel Intelligence, suite di soluzioni per l’analisi avanzata di Big Data per l’industria dei viaggi.

La vera sfida, infatti, è “tradurre in azioni operative i dati” dopo averli analizzati, come spiega Francesca Benati, Amministratore Delegato e Direttore Generale Italia di Amadeus.

Il digitale ha rivoluzionato anche il mondo dei viaggi, in quale senso?

Per prima cosa, ha reso disponibili e fatto conoscere destinazioni che prima erano appannaggio solo di pochi. Fino a venti anni fa un viaggio in Patagonia era impensabile, perché si ignorava non solo come andare ma anche, arrivati lì, dove stare e cosa fare. L’avvento di Internet e dei social ha prodotto la disintermediazione dell’informazione, non più esclusiva degli addetti ai lavori. Poi ha trasformato l’utente in agente di viaggi di sé perché ha reso possibile conoscere, stando in casa, le destinazioni e il modo migliore e più economico di dove andare e dormire, costruendo il viaggio in modalità non più passiva ma attiva.

Come è iniziata la rivoluzione nel travel?

La vera rivoluzione nel mercato dei viaggi è stata la prima piattaforma di aggregazione degli hotel, che ha messo insieme un’offerta frammentata rendendola disponibile all’acquisto, alla prenotazione e alla comparazione: Expedia prima e Venere con altri dopo hanno aggregato in modo semplice il contenuto. Il passo successivo, compreso dalle Olta (Online travel agencies, ndr), è rappresentato dalla rilevanza dei contenuti per l’utente; quindi sono nate piattaforme di condivisione non solo di informazioni, ma anche di esperienze, attività e cose da fare in loco, in un’ottica di sharing economy. Adesso quello che sta veramente cambiando non è tanto il contenuto, che continuerà a evolvere, ma come la tecnologia interviene nella relazione con il viaggiatore, quindi nel soddisfare bisogni che sono prima, durante e dopo il viaggio, aumentando anche la possibilità di vendere prodotti e permettendo di dare un servizio all’utente dall’inizio alla fine.

Quale il ruolo dei Big Data, in questi processi?

Si parla di Big Data da tre o quattro anni, però manca l’infrastruttura per analizzare i dati ed erogarli in una maniera fruibile al fine di fare analisi predittive, gestendo di seguito attività molto semplici che aiutano la fidelizzazione dell’utente. Se so che sei un viaggiatore leisure non ti assegno la possibilità di prenotare un biglietto di business travel e viceversa, perché il comportamento di chi viaggia per piacere è molto differente da quello di chi si sposta per affari; il segmento business è più gestibile, quello leisure assolutamente imprevedibile. In questo senso la tecnologia aiuta tantissimo. La vera rivoluzione non sarà il contenuto, che aiuta a rendere personalizzabile l’offerta, ma utilizzare l’Intelligenza Artificiale alimentata dai Big Data per capire cosa vuole l’utente. Il mercato del travel è polverizzato ed arretrato. Troppe aziende hanno gestionali limitati e guardano il dato solo in relazione al venduto. Noi proponiamo una tecnologia alla base di una scelta strategica: con la suite Amadeus Travel Intelligence permettiamo a destination management organizations, tour operator e agenzie di viaggio di aggregare il dato ed erogarlo come serve a loro; poi l’esperienza aiuta a leggere al meglio l’informazione. Uno dei corsi più gettonati al Ciset e in altre facoltà è quello di Data Scientist. Amadeus ha creato il protocollo per un master con lo scopo di formare Data Scientist utilizzabili nel mercato del travel. Il fine è quello di preparare figure in grado di saper leggere i dati e tradurli in azioni operative, unendo le doti di business analyst a quelle di project management.

Nella foto  Francesca Benati, Amministratore Delegato e Direttore Generale Italia di Amadeus.

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